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Nuove regole Acer Alvisi punge il Comune

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Il nuovo regolamento di accesso alle case popolari definito dal Comune, che premia la residenzialità storica, favorisce alcune categorie come i padri separati ed esclude dalla graduatoria coloro che rifiutano un alloggio, incontra forti critiche da parte della candidata dei Coraggiosi Angela Alvisi. La residenzialità storica, osserva, finisce per penalizzare anche giovani coppie che si trasferiscono a Ferrara per lavoro, rendendo dunque il nostro territorio meno appetibile e aperto allo sviluppo. Quanto all’obbligo dei residenti stranieri di certificare l’assenza di immobili di proprietà nel proprio Paese «si vuol far credere che chi proviene dalla Siria, dalla Libia, da uno dei tanti Paesi africani afflitti da guerre civili, possa riuscire a produrre tale documentazione: è sconcertante». Pericolosa anche l’esclusione in caso di rinuncia, perché quest’ultima potrebbe essere dovuta a ragioni serie, come la lontananza da scuola o dal posto di lavoro in assenza di mezzi di trasporto e collegamenti. E quell’aggiunta, “salvo casi accertati”, punge Alvisi, «non servirà magari a lasciarsi uno spazio di discrezionalità, come dimostra la vicenda dell’alloggio ancora occupato dal vicesindaco? ». Attenzione anche alla corsia speciale “padri separati”: «Perché dare per scontato che una madre separata non possa trovarsi in uguali difficoltà? ». Infine, all’assunto dell’assessore Coletti circa il “monopolio” delle assistenti sociali nelle assegnazioni, Alvisi replica: «Il loro giudizio comportava 25 punti, senza garanzia dell’alloggio». –

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