Ritorsioni su Trombin? «Il ritiro dei dipendenti approvato dai leghisti»
Per Lucia Borgonzoni il caso-Pezzolato (denuncia e audio di una telefonata di Bonaccini su presunte pressioni e ritorsioni sul Comune di Jolanda per la candidatura Trombin) attende risposte, «il governatore dia l’autorizzazione a diffondere l’audio, altrimenti si può supporre che ci sia qualcosa di grave». Il suo avversario ha già detto di no, «visto che è stato presentato un esposto ne parleremo davanti all’autorità giudiziaria, se saremo chiamati. È una storia sfruttata per coprire la vicenda di Ferrara (il caso Solaroli, ndr), particolarmente grave».
Ieri i sindaci Marco Fabbri (Comacchio, candidato nella lista Pd) e Andrea Zamboni (Riva del Po e Unione terre e fiumi, Pd) hanno ribadito quanto avevano già dettagliato alla Nuova, e cioè il rientro alle loro amministrazioni dei tre dipendenti in comando a Jolanda era già previsto e nulla ha a che fare con presunte pressioni politiche. Uno dei tre è Melissa Pezzolato, sorella del sindaco di Jolanda, che dall’1 febbraio avrà la responsabilità di un nuovo servizio all’Unione terre e fiumi. Il verbale di revoca del comando, afferma Zamboni, è del 13 gennaio ed è firmato da tutti i sindaci dell’Unione, «compreso il sindaco leghista di Copparo, Fabrizio Pagnoni». Abbiamo sempre aiutato Jolanda, ha concluso Fabbri, «anche se dal 2018, con sindaco Trombin, non ha ancora restituito a Comacchio oltre 11mila euro».
L’esposto di Pezzolato è stata presentata lunedì sera ai carabinieri di Bologna ma alla Procura felsinea non risultano ancora fascicoli aperti. —
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