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Bagni e servizi inutilizzabili «Disagi per gli autisti dei bus»

Stefano Balboni
Bagni e servizi inutilizzabili «Disagi per gli autisti dei bus»

Da luglio nel deposito lagunare non si può usare il wc Difficile anche lavare i mezzi Tper aspetta l’ok di Arpae per cominciare i lavori

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COMACCHIO. Autisti senza la possibilità di usare il bagno e autobus con serie difficoltà ad essere lavati e puliti all’interno. Questa situazione nel deposito Tper di via Marina è ormai arrivata il limiti del grottesco. Il tutto si trascina dallo scorso 24 luglio, da quando cioè l’azienda di trasporti ha segnato con una nota scritta la “chiusura temporanea delle attività di manutenzione del deposito di Comacchio”.

LE LUNGAGGINI

A innescare la miccia, spiegano i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti, Faisa Cisal e Ugl trasporti, pare sia stata tutta la burocrazia legata una richiesta di ammodernamento e messa a norma del vecchio e ormai obsoleto autolavaggio. «A seguito della richiesta di ristrutturazione presentata in precedenza agli organi competenti - spiegano i sindacati - era necessario allegare una serie di documenti con indicati tutti gli scarichi fognari e di deflusso delle acque già presenti e dei quali non si è trovata traccia». La nota inviata da Tper all’Agenzia mobilità e impianti, proprietaria dell’area, parla di «mancanza di rinnovo della autorizzazione unica ambientale» a seguito della quale è stato disposta la chiusura di tutte le attività di deposito ed officina, il trasferimento del personale adibito alla manutenzione nel deposito di Ferrara, ad eccezione dei locali per la sosta degli autisti, i quali dallo scorso luglio utilizzano i bagni chimici situati all’esterno dello stesso deposito.

I DISAGI

«Il disagio non si ripercuote solo sul personale viaggiante, ma su una serie di fattori legati anche alla pulizia dei mezzi, attività anch’essa trasferita a Ferrara e che di fatto viene eseguita in maniera scaglionata, proprio per la necessità di convogliare i mezzi interessati verso la città», concludono i sindacati. Tper è in attesa dell’okay da parte di Arpae per dare il via ai lavori. Senza quel via libera i servizi non sono utilizzabili. Per sopperire al problema, conducenti e utenti stanno utilizzando i bagni chimici ma, ormai, anche quelli sono ridotti al limite della decenza. —

Stefano Balboni

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