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Decolla l’Astronave-Lab Il lavoro vince la disabilità

Decolla l’Astronave-Lab Il lavoro vince la disabilità

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FINALE EMILIA. L’Astronave è decollata e da tre mesi il laboratorio è in orbita. In plancia di comando c’è Giorgia Zucchi che con Marco Dal Pan guida gli astronauti speciali, otto ragazzi con disabilità che stanno realizzando un progetto unico e innovativo nella sede di Manitese a Canaletto, diventato centro nevralgico di tutto quanto va considerato arte, educazione, integrazione, inclusione. Ed è lì che ogni giorno si ridà vita al legno ormai dismesso, veicolato dalla falegnameria Ferraresi di Finale, dalle barche distrutte e tirate in secca o anche solo raccolto in riva al mare, impregnato di salsedine.

«Ne rispettiamo l’unicità – spiega Giorgia – I nostri ragazzi lo scelgono in autonomia, ne progettano il futuro e lo assemblano. Diventerà presto un oggetto da vendere. Abbiamo già prodotto per il ristorante Bottega Modena a Londra, riusciamo ad attirare nuovo volontariato e qualche interesse economico proprio grazie all’impegno quotidiano».

In quei prodotti c’è aria di riscatto, un percorso di “dignità sociale” come la descrive il giornalista di Radio 24, Gianluca Nicoletti. «Finalmente non vediamo più ragazzi speciali infilare le perline in fili che nessuno comprerà mai – dice il conduttore di Melog e padre di un ragazzo autistico –. Qui si recuperano relitti anche attraverso una sana e generosa imprenditorialità locale che permette, con i progetti Astronave Lab e Rulli Frulli, di strappare le persone dall’anonimato. Imparano a lavorare e non saranno solo un ricco peso per le casse pubbliche».

E a sostenere la missione, Confindustria con Simone Gradellini, direttore dell’area Capitale Umano, Claudio Sabatini di Cigaimpianti («mi sono avvicinato io alla Rulli Frulli, e spero che sempre più ci siano aziende così disponibili») e Casoni Fabbricazioni Liquori che mette a disposizione borse lavoro per supportare i ragazzi e «promuovere uno spirito etico oltre che il territorio».

Ma sull’astronave viaggiano in tanti, dalla Fondazione scuola di musica Andreoli ai genitori dell’Asp Rulli Frulli, alcuni anche dell’Alto Ferrarese, alla coop Gulliver che finanzia il personale e le istituzioni, Comune e Regione compresi. «Noi facciamo promozione per le persone affinché possano esprimersi al massimo, con progetti belli e positivi – dice l’assessore Palma Costi –. Dietro a quanto possiamo vedere c’è un metodo di lavoro scientifico, competenze e inclusione, percorsi che sempre più sosteniamo a promuoviamo perché il futuro è anche questo». —

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