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Giornata della Memoria La tragedia della Shoah spiegata agli studenti

Giornata della Memoria La tragedia della Shoah spiegata agli studenti

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CENTO. È iniziato con il ricordo del ferrarese Franco Schonheit, il “ragazzo di Buchenwald” sopravvissuto ai campi di sterminio nazisti e venuto a mancare lo scorso 15 gennaio, l’incontro “Scivolare nel male assoluto passo dopo passo”, organizzato dall’assessorato ai Servizi Bibliotecari per aprire le iniziative della Giornata della Memoria.

Ospite e relatore il musicologo e vicepresidente della Comunità Ebraica di Ferrara Massimo Torrefranca, che ha emozionato la una sala Zarri gremita di studenti.

«Conservare e rinnovare la Memoria è il titolo degli eventi che abbiamo realizzato con l’intento di raggiungere soprattutto le nuove generazioni – ha detto l’assessore Mariacristina Barbieri –: siete voi ragazzi a dover custodire la memoria di quanto successo nel passato affinché non si ripeta. Voltare le spalle alla storia significa non comprendere il presente ed essere incapaci di progettare il futuro».

Ad introdurre la conferenza Tiziana Galuppi, cultrice di cultura ebraica, che di Franco Schonheit ha tracciato un suggestivo ritratto, facendo sue le parole dl rabbino capo Luciano Caro: «È importante diffondere il suo esempio e il suo messaggio». La sua riflessione ha preso forma dalla domanda su quando arrivi il momento di parlare di Shoah ai bambini. «Ai bambini si racconta la storia della Shoah e ad ogni età si aggiunge qualcosa, integrando il racconto e cercando di indirizzarli a diventare cittadini che di queste storie faranno memoria per contribuire alla costruzione di una società dove la Shoah non sia più possibile».

Ricordare la Shoah «credo che sia una misura di igiene mentale e sociale delle società, perché non si ripeta» . Ha spiegato Massimo Torrefranca. —

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