Nuova legge, caos per la mensa Pagamenti solo con il bonifico
Scuola, il Comune da un anno aveva predisposto il servizio ricarica in cartolibreria L’assessore: ma ai fini della dichiarazione dei redditi serve la tracciabilità dei soldi
PORTOMAGGIORE. “In attesa di verificare se le ricariche del credito personale effettuate per mezzo del punto di ricarica – Cartolibreria Essebi, siano una modalità di pagamento ammissibile ai fini della detrazione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche per l’anno 2020, si invitano gli utenti che intendano usufruire di tale detrazione in sede di dichiarazione dei redditi per l’anno 2020 di provvedere alla ricarica del proprio credito personale mediante bonifico bancario o postale, sul conto corrente del Comune di Portomaggiore avente le seguenti coordinate: IT71 Z 01030 67320 000001325432”.
Questo è quanto apparso sul sito del Comune di Portomaggiore, a segnalare un disagio per i molti genitori residenti in territorio comunale che usufruivano del servizio effettuato presso la Essebi.
l’idea
Facciamo un passo indietro. Da circa un anno l’amministrazione comunale portuense, per venire incontro alle esigenze di tante famiglie, «soprattutto quelle stranieri» spiega l’assessore Giuseppe Alesci, aveva messo a bando la possibilità di effettuare i pagamenti dei servizi scolastici (nella fattispecie la mensa), bando vinto dalla Essebi. «Tutto è andato bene - aggiunge Alesci -, poi però con l’ultima legge di bilancio per poter avere la detrazione nella dichiarazione dei redditi serve la tracciabilità di ogni movimento economico, cosa non possibile per chi paga con ricarica in cartolibreria».
il problema
Ora, la difficoltà per le famiglie sono di due tipi, perché per le famiglie abituate a pagare la mensa scolastica dei figli mese per mese («o quando riescono», dice Alesci) si tratta di effettuare il bonifico per somme molto basse, così come per alcune famiglie la difficoltà sta proprio in questa tipologia di pagamento, trovando più semplice la modalità in contanti, attraverso appunto la ricarica. «Al momento la situazione è questa, però stiamo valutando con il dirigente del settore del nostro Comune se c’è la possibilità di aggirare il problema, per venire incontro alle esigenze dei cittadini. Per questo, in attesa di avere risposte sicure, consigliamo alle famiglie di pagare sul conto corrente del Comune», conclude Alesci. —
D.B.
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