Sindaco turbato, registrava tutti Tirato in ballo anche Zamboni
Su facebook anche le conversazioni con il presidente dell’Unione che lo rassicurava sul personale: «Pazienta fino a dopo le elezioni»
IL CASO
È lunga la lista delle denunce e degli esposti in questa campagna elettorale avvelenata: Solaroli denuncia la Ferraresi per aver divulgato l’audio con la “proposta indecente”; Pezzolato presenta un esposto a Bologna per la telefonata di Bonaccini; Zamorani ne presenta un altro a Ferrara sul caso Solaroli, Bonaccini querela Pezzolato. E ora l’elenco è destinato ad allungarsi con l’annunciata intenzione anche del presidente dell’Unione Terre e Fiumi e sindaco di Riva del Po Andrea Zamboni di procedere contro il sindaco di Jolanda Pezzolato, che nella seconda parte del lungo “sfogo” via facebook riportato a fianco, tira in ballo pure lui. Sì perché in quel periodo Pezzolato registra tutto, ammette lui stesso, turbato dalle «sensazioni ricevute dalle telefonate con Bonaccini». E allora ecco anche catturate e divulgate le telefonate con Zamboni, a proposito della revoca dei dipendenti: «Deve passare la campagna elettorale - parole del presidente dell’Unione - ma tu capisci anche la mia che avevo il coltello puntato alla schiena, la rimandiamo di due settimane, saranno 15 giorni d’inferno, ho il fiato puntato sul collo di chi governa più in alto». Zamboni torna a rassicurare Pezzolato in un’altra conversazione, sempre registrata e sempre, a detta del sindaco di Jolanda, «messa a disposizione della magistratura». Zamboni in sostanza gli dice di pazientare, di aspettare le due settimane che mancano al voto e gli assicura il suo appoggio.
«Non ho nulla da commentare al riguardo - è stata la replica di Zamboni - Quel post mi è stato segnalato e dico solo che il fatto di divulgare pubblicamente il contenuto di telefonate private sarà a sua volta valutato nelle sedi opportune». —
A.M.
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