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Vecchi presidenti via dai seggi Richiamo della Corte d’Appello

Piergiorgio Felletti
Vecchi presidenti via dai seggi Richiamo della Corte d’Appello

Non conforme alle indicazioni la mancata conferma di Finessi e Zappaterra Il Comune invitato per il futuro a informare in anticipo di analoghe decisioni

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LAGOSANTO. La Corte d’Appello di Bologna richiama all’ordine il Comune di Lagosanto per la sostituzione dei presidenti di due seggi nel capoluogo comunale. Nella nota trasmessa ai due presidenti di seggio estromessi, Enrico Finessi e Silvia Zappaterra, che avevano richiesto spiegazioni sulla loro esclusione, la Corte o ha spiegato che «allo Stato sarebbe certamente gravoso intervenire sulla procedura per sostituire nomine già effettuate e la richiesta di voler motivare l’indicazione dei nuovi nominativi deriva dall’osservanza delle disposizioni diramate dal presidente della Corte d’Appello».

il documento

Nel documento recapitato a Finessi e Zappaterra si aggiunge che tali disposizioni indicavano «come criterio generale per la individuazione dei presidenti di seggio, l’avere già svolto questa funzione in precedenti consultazioni, valorizzando così il dato dell’esperienza e della competenza».

Inoltre, nella nota, viene specificato che le ragioni indicate «sembrano individuare nuovi criteri di scelta, quando scrive che l’amministrazione comunale “ha deciso di applicare un turn over tra le persone in grado di ricoprire questo delicato ruolo…».

Pertanto la Corte d’Appello si rivolge al sindaco chiedendogli «per le future consultazioni elettorali, di volerci cortesemente comunicare con tutto il possibile anticipo, l’eventuale intendimento di derogare alle indicazioni fornite dal presidente della Corte d’Appello».

A rendere nota la comunicazione della Corte d’Appello è stato, attraverso una nota, il Comitato Lagosanto per Bonaccini presidente, che già nei giorni scorsi aveva preso una polemica posizione sulla vicenda.

contestazione

Il comitato contesta che «il Comune di Lagosanto ha adottato un metodo discriminante nella nomina dei presidenti di seggio, non si è attenuto alle indicazioni della Corte d’Appello ed ha nominato in seguito persone inesperte andando contro quelle stesse indicazioni». Ed aggiunge che «nello stesso tempo ha applicato il turn over a suo piacimento, con l’unica regola della discriminante politica ed soli fini di parte».

La nota, dopo avere espresso perplessità «sulla efficienza di alcuni seggi in occasione delle operazioni di voto che verranno effettuate domenica», chiude con una considerazione velenosa: «Se il turn over fosse stato effettivamente applicato non avremmo visto ancora lo zio del vice sindaco sedere, come fa da tempo al suo seggio».

Interpellato sulla vicenda, il sindaco Cristian Bertarelli, ieri impegnato a Ferrara con la presidenza della commissione sanitaria territoriale, ha spiegato di non aver «ancora avuto modo di leggere la nota della Corte d’Appello» e di attendere di prenderne visione prima di pronunciarsi nel merito. —

Piergiorgio Felletti

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