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Aree interne, per lo sviluppo un’opportunità da cogliere

Katia Romagnoli

Sindacati, enti locali e Sipro hanno fatto il punto sui progetti per il futuro del Basso Ferrarese A disposizione 12 milioni in arrivo da fondi governativi 

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CODIGORO. Occupazione, sviluppo sostenibile, coesione sociale, rigenerazione urbana. Di questo si è parlato in municipio nel corso dell’iniziativa dedicata alle Aree interne, promossa da Cgil, Cisl, Uil, con il coinvolgimento degli enti locali e di Sipro.

Il portavoce delle Aree interne del Basso Ferrarese, Andrea Zamboni, anche sindaco di Riva del Po, ha rimarcato come si vogliano sviluppare “strategie di ponti” per creare prospettive concrete di sviluppo. Per attingere ai prossimi fondi europei è basilare la condivisione di progettualità tra realtà territoriali d ritenute più fragili, in quanto interessate da fenomeni di calo demografico, spopolamento e problematiche legate a vari settori, trasporti, welfare, scuola, con elevato tasso di abbandono scolastico.

il dopo crisi

«Dieci anni di crisi hanno creato disoccupazione – ha detto Gaetano Sateriale (Nuove ri-generazioni) – e non sono state create strategie a sostegno dell’occupazione giovanile. I giovani se ne vanno all’estero e persino il sistema pensionistico non sta pensando alle prossime generazioni». Invocando azioni concrete per uno sviluppo sostenibile, in grado di ridurre le diseguaglianze e un cambio di modello per l’edilizia italiana, ripensando anche ai servizi «per farne una rete territoriale più diffusa»: è questa la ricetta messa sul tavolo del convegno da Sateriale.

Per Caterina Ferri di Sipro «la banda ultra larga è ritenuta in grado di dare prospettive di insediamento e di permanenza di nuove imprese». Molto intenso, dal 2016, è stato il lavoro di ascolto e di info/formazione coordinato dalla Regione, teso a sviluppare progettualità volte ad invertire la tendenza dello spopolamento e della scarsa produttività.

L’imperativo per i prossimi anni è indubbiamente innovazione, unita alla valorizzazione delle risorse ambientali e storiche, «per creare occasioni di lavoro per i giovani che vivono sul territorio – ha sottolineato la Ferri – e di sviluppo economico».

le risorse

Sul piatto ci sono gli 11milioni e 800mila euro di fondi stanziati dal governo, a sostegno delle progettualità future. Il protocollo di intesa con la Regione è già stato sottoscritto ed è attesa la firma dell’accordo quadro con i ministeri competenti. Anche il settore dell’agricoltura richiede un vigoroso rilancio, dato che «si assiste a problemi di subentro perché la maggior parte – ha concluso Ferri – degli imprenditori agricoli hanno più di 70 anni».

Solo per l’implementazione della banda ultra larga nelle Aree interne sono disponibili 3 milioni di euro da concretizzare in progettualità condivise tra Comuni. Le conclusioni sono state affidate a Sabrina Lucatelli, esperta di politiche di sviluppo. —

Katia Romagnoli

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