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Bersani e i Coraggiosi fanno appello ai votanti indecisi «È un testa a testa»

Giovanna Corrieri
Bersani e i Coraggiosi fanno appello ai votanti indecisi «È un testa a testa»

Invito ai delusi 5S e ai disamorati della politica «L’Emilia occasione per poter ripartire» 

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l’appello

Questa volta la posta in gioco è alta, i principali avversari «sono al pelo», «la battaglia è nazionale» e, allora, «bisogna avere la percezione di quello che l’Emilia Romagna è stata per questo paese, ovvero la macchina fondamentale del riformismo italiano» ha detto il fondatore di Articolo Uno Pier Luigi Bersani ieri in città per la chiusura della campagna elettorale della lista “Coraggiosa”, e di tutto il centrosinistra.

Tutte le riforme di questo paese, è stata la considerazione di Bersani, «erano già state discusse in Emilia Romagna, che ha un dovere verso tutto il paese. A proposito di temi ambientali, proprio qui lottammo alla fine degli anni Settanta per togliere il fosforo dai detersivi, e ai primi anni Ottanta facemmo la legge per rendere obbligatorio il casco».

E quella destra che oggi parla di “cambiamento”, diceva Bersani, «è la stessa che si è sempre messa di traverso nei confronti di tutti i veri cambiamenti che ci hanno portato dove siamo oggi», una destra che «dice: “è arrivato il momento di cambiare”, ma non dice mai come. Che quando parla di Bibbiano vuole mettere in discussione un intero sistema – diceva il fondatore di Articolo Uno – Hanno un progetto di legge: “Allontanamento zero”, che significa cancellare alla radice il concetto di affido», continuava ricordando quanto «questa regione abbia saputo occuparsi dei bambini, quelli saliti dal sud nel dopoguerra per esempio». Ma il suggerimento di Bersani, a poche ore dal voto, è di non parlare delle cose già conquistate e che nessuno nega, «neanche la Borgonzoni, che dice che si può “fare di più…” ma anche di meno. Dobbiamo invece partire da una domanda fondamentale: come mai una delle Regioni più povere d’Italia, come era l’Emilia Romagna, è arrivata all’attuale livello e a risultati che nessuno le nega?».

La ricetta per Bersani è composta «di coesioni, inclusione, solidarietà, dall’idea che non si deve cercare un nemico»; ed è con gli stessi ingredienti, diceva, che bisognerà affrontare i grandi problemi futuri della non-autosufficienza, di come garantire a tutti le cure mediche e del clima.

la riconquista

E due, in queste ultime ore, sono i «bacini politici dai quali attingere per vincere le elezioni: quello di chi ha votato 5s, e quello degli ammaccati – diceva Bersani - riferendosi a quelli di una certa età, ormai disamorati». Cosa significherebbe votare Bonaccini e portare alla vittoria il centrosinistra? «Che dopo anni di botte, il giorno dopo le elezioni, la sinistra potrebbe uscire dalla difensiva e mettere in moto i carri, unendo i diversi fermenti sociali, dalle sardine al mondo cattolico o dell’associazionismo – ragionava Bersani – Spero che l’Emilia Romagna possa essere l’occasione per discutere di come ripartire». E in questa giornata di silenzio elettorale resta l’appello ai cittadini «a lavorare su quel 10% che sceglie di votare nelle ultime ore» perché mai come questa volta «è un testa a testa e ogni voto sarà fondamentale». —

Giovanna Corrieri

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