Carradori: «Risorse al Delta in relazione ai risultati sanitari»
Il dg del Sant’Anna replica al sindaco che punta al ritorno di servizi all’ospedale «No all’emodinamica e meglio l’assistenza domiciliare del Punto nascita»
LAGOSANTO. «Scegliere tra servizi alternativi non vuol dire risparmiare soldi o non spenderli per grettezza contabile, ma vuol dire stare attenti a che i soldi che si spendono diano il massimo in termini di risultati sanitari».
Così replica il direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria, Tiziano Carradori, alla mozione lanciata dal sindaco di Lagosanto Cristian Bertarelli nel corso della riunione dell’Ufficio di presidenza dalle Conferenza territoriale socio sanitaria. Una mozione che era finalizzata alla riapertura di tre servizi all’ospedale del Delta: laboratorio di emodinamica; presenza di un pediatra h24, 7 giorni su 7, a supporto dell’emergenza-urgenza e riapertura del Punto nascita.
Proposte a cui lo stesso Carradori ha risposto negativamente «più che per motivi di sicurezza per meri motivi economici», sottolineava un contrariato Bertarelli, che intende «continuare a lottare poiché ai gravi errori del passato venga messo rimedio». Ora il manager sanitario precisa.
emodinamica
«La mozione del sindaco di Lagosanto mette assieme servizi diversi, e diversi dal punto di vista dei criteri utilizzati per la loro organizzazione», sottolinea Carradori, secondo il quale «la riapertura dell’emodinamica è fuori discussione da tutti i punti di vista. La numerosità delle procedure eventualmente necessarie presso quell’ospedale sarebbe talmente piccola da non garantire la qualità tecnica del servizio e la sicurezza dei pazienti. Non ci sono opinioni diverse su questo punto in letteratura e, pertanto, anche tra gli amministratori che hanno la responsabilità della pianificazione».
punto nascita
Circa il punto nascita, prosegue il dg del S.Anna, «bisogna porsi il problema se i circa 2 milioni l’anno necessari al funzionamento siano ben impiegati» o se non sia meglio potenziare l’assistenza domiciliare.
È questa riflessione a muovere Carradori, non meri motivi economici, anche perché «non tocca a me spendere quei soldi, ma all’Azienda Unità Sanitaria Locale. Il mio intervento voleva fornire criteri di giudizio nel loro impiego alternativo dal momento che i servizi di primo e secondo livello di Cona, che servono tutta la popolazione, e quella del distretto sud-est, e di Lagosanto in misura crescente col passare degli anni, sono resi difficoltosi dal sovraffollamento dell’ospedale a sua volta determinato anche dalla difficoltà di dimissione per insufficienza dell’assistenza territoriale».
pediatri h24
In merito alla presenza dei pediatri h24 al Delta, Carradori ricorda che «il consulto notturno d’urgenza è classicamente associato alla pediatria ospedaliera laddove si giustifica la presenza di un reparto ospedaliero di pediatria, in cui la guardia al reparto garantisce anche il consulto di pazienti ambulatoriali, ma non il contrario».
Il dg replica a chi accusa che il Sant’Anna fa il pigliatutto: «L’ospedale di Cona ha “smollato” un servizio (la Procreazione medicalmente assistita, ndr) di quelli per i quali, in generale, le università sono gelose, e si è accreditata l’Azienda Unità Sanitaria Locale». Mezzo milione di euro in attrezzature sanitarie sono andate al Delta. —
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