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Il nuovo commercio è made in Cina In vista due discount nei market chiusi

Saranno realizzati all’ex Lidl di Bondeno e nell’edificio sulla Virgiliana a Ponte Rodoni  

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il caso

Sbarcano a Bondeno i market cinesi e l’arrivo potrebbe essere un’opportunità di allargare il bacino di utenti del commercio locale.

Diversi cittadini, passando in questi giorni nel parcheggio dell’ex Lidl, che di fatto è l’area di sosta principale per arrivare in centro storico, hanno notato un gran via vai, con Tir carichi di materiali diretti nei magazzini di quella che, un tempo, era l’area di stoccaggio dei “surgelati” della Lidl. A quanto risulta dagli atti degli uffici del municipio, per questa e per l’altra realtà provvisoriamente dismessa a Ponte Rodoni (l’ex punto vendita Migross, ora trasferito in una moderna struttura lungo la Virgiliana) si stanno aprendo le porte a due discount di generi non alimentari.

MERCI ASIATICHE

Non si tratta di grandi marchi conosciuti nel mondo della grande distribuzione, dal momento che le merci sono di produzione asiatica, ma certamente si tratta di nuove attività commerciali che arrivano a investire sul territorio. «In un’epoca di globalizzazione del commercio – spiega il vicesindaco con delega alle attività produttive, Simone Saletti – e considerando la proprietà dell’immobile, penso che sia comunque un fatto positivo che si insedi una nuova attività, evitando l’ammaloramento dei locali e il loro degrado. Come amministrazione riteniamo che le attività commerciali che rispondono ai requisiti necessari possano investire sul territorio, andando a coprire fasce di mercato di nicchia, appartenenti al low cost e all’acquisto economico».

Secondo gli addetti ai lavori, potrebbe essere un’occasione anche per contribuire a tenere vivo il centro.

LA CONVIVENZA

«In zone ricche, come quelle della Lombardia o del Veneto – ricorda Saletti – queste attività convivono con quelle storiche e non hanno impedito l’insediamento di altre realtà. Crediamo che la riapertura di un discount nel centro storico possa favorire anche il passaggio dei clienti in quel centro commerciale naturale costituito dalla piazza e dalle vie vicine».

Per quanto riguarda le associazioni di categoria, Filippo Botti (referente locale di Cna) spiega che «lo sviluppo di insediamenti produttivi già esistenti e l'ammodernamento delle zone artigianali, trovano da Cna parere favorevole. A patto che tali investimenti possano avere ricadute reali sull'economia del territorio». —

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