La replica: «È incoerente e vuole emulare Salvini»
Le Sardine non abboccano all’amo di Vittorio Sgarbi. Ma si limitano a qualche considerazione: «Abbiamo compreso la sua strategia – afferma Ciro Zabini Patricelli – I post che sfottono Mattia e il nostro impegno tra le persone sui suoi profili social sono il tentativo di spostare le preferenze dalla Lega a Forza Italia. Sgarbi vorrebbe per sé un po’ di quel furore che sta facendo la fortuna del Capitano».
Per gli attivisti pacifici che hanno risposto alle sue aggressioni televisive e alle sue smorfie rabbiose con dei sorrisi pacati, resta una questione di credibilità.
«Scendere oggi in piazza sarebbe significato riconoscere a Sgarbi una posizione coerente – aggiunge il giovane ingegnere – Ci ha accusati di non avere idee, di non avere un’identità politica, quando lui da presidente della Fondazione Ferrara Arte è il primo a sputare su Palazzo dei Diamanti, a criticare il lavoro del suo stesso organico. Intanto a Ferrara è saltata la biblioteca prevista per le Corti di Medoro e la “Rodari” è in ginocchio, ma siccome non si tratta di palazzi monumentali in centro storico con cui fare cassa, non interessa abbastanza. È venuto meno il concetto di “un euro in cultura e un euro in sicurezza”, puntando solo sulla caserma dei vigili urbani nella periferia dell’ex palaspecchi. Come possono candidarci a Capitale della Cultura 2020 se bistrattano così la nostra città?» —
R.C.
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