Legna e pellet “fuorilegge” la protesta dei venditori «A rischio i nostri incassi»
I titolari dell’azienda Vacchi chiedono l’apertura di un tavolo istituzionale Ancora due sforamenti della soglia di polveri sottili
Gli ultimi sforamenti relativi alle Pm10, il parametro che indica le particelle che costituiscono la parte inquinata dell’aria, fanno sentire i loro effetti anche sul commercio. In particolare ne sono coinvolti i venditori di stufe a legna o a pellet, di caminetti e altre apparecchiature che sfruttano la combustione di biomasse (esempio il legno) per produrre calore.
l’azienda
È il caso di una delle ditte più conosciute del settore, l’azienda Vacchi di Ferrara. Domenico Vacchi e la figlia Alessandra sono i titolari dell’impresa di famiglia e parlano già di mancati guadagni a causa di regolamenti emessi dalla Regione e recepiti dal Comune che vietano la vendita di qualsiasi prodotto che non abbia almeno le 4 stelle di certificazione ambientale. Per Alessandra Vacchi si tratta di un problema di non poco conto: «Siamo tutti d’accordo – spiega la titolare – circa la necessità di combattere l’inquinamento e attenersi alle normative conseguenti. Ma credo sia giunto anche il momento di istituire un tavolo di confronto tra i commercianti e le istituzioni. Non soltanto a causa del calo di vendite, che comunque ha una sua rilevanza – spiega ancora la titolare – in quanto ci penalizza di circa il 20% rispetto agli incassi previsti; ma riguardo alla intera materia in cui talora manca chiarezza. Ad esempio, quali sono le basi scientifiche prese come riferimento a livello di istituzioni? Un confronto – conclude la titolare dell’azienda Vacchi – è necessario».
gli sforamenti
Intanto, dopo gli sforamenti registrati da Arpae il 22 gennaio ed il 23 gennaio, e con un dato ancora simile relativo a ieri (che costituisce il 14º sforamento dall’inizio dell’anno; Modena ne ha fatti registrare 17, mentre Piacenza e Rimini si sono fermati a 16), le centraline di Arpae Emilia–Romagna continuano a monitorare la situazione. Si ricorda che il limite di Pm10 consentito è compreso nel valore 0-50. —
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