Malaguti (FdI) «Candidato con la fedina immacolata»
«Sono candidato perché la mia fedina penale è attualmente immacolata, altrimenti non sarei stato candidabile. Si dovrebbe essere considerati innocenti sino al giudizio definitivo e spero nell’Appello, che dovrebbe essere tra un paio di mesi». Mauro Malaguti, capolista di Fratelli d’Italia, bollato come “impresentabile” dalla Commissione antimafia per via della condanna in primo grado a un anno e sei mesi per le spese di rappresentanza quando era in Regione, ieri è tornato sulla vicenda che l’ha visto protagonista, suo malgrado, su tutti i telegiornali nazionali.
L’occasione è la replica agli affondi di Simone Benini (M5s) e Paolo Calvano (Pd), secondo i quali non avrebbe nemmeno dovuto presentarsi. «Noto che lorsignori si sono ben guardati dal commentare la velocissima richiesta di non rinvio a giudizio per Bonaccini, indagato per lo stesso reato ma con una somma 4 volte superiore (risale a diversi anni fa, ndr). A M5s e Pd non resta che la macchina del fango».
In caso di elezione, Malaguti sarebbe sospeso per diciotto mesi in base alla legge Severino (non a norme antimafia), sempre che non intervenga un’assoluzione in Appello. —
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