Più elettori a Ferrara, corsa alla tessera
I potenziali votanti sono 285.493, in crescita sulle Europee. Solo in città distribuiti 3.500 duplicati. Ecco come si vota
I 285.493 elettori ferraresi alle Regionali di domani, in incremento rispetto ai 281.757 delle Europee di maggio, possono ancora crescere di qualche unità per via delle iscrizioni dell’ultimo minuto. La Commissione elettorale circondariale è infatti convocata oggi per almeno un “ricomparso”, a Ferrara, e può ancora ricevere altre richieste. Da questo punto di vista, però, i giochi sono sostanzialmente fatti: le donne sono sempre più decisive rispetto agli uomini (148.108 contro 137.358) e il principale peso elettorale resta distribuito tra il capoluogo (108.188 elettori), Cento (28.038), Comacchio (19.438), Argenta (17.462) e Bondeno (11.545), gli unici a raggiungere le cinque cifre quanto a potenziali votanti. I seggi, che s’insediano questo pomeriggio alle 16, sono in tutto 407, 160 dei quali a Ferrara. Le schede elettorali sono state distribuite ieri dalla Prefettura, sono in tutto 330mila con una consistente scorta di riserva in caso di problemi.
La corsa ai duplicati dei certificati, in genere spia dell’interesse della consultazione, è proseguita in questi giorni in maniera costante ma senza assalti o lunghe code: molti avevano infatti esaurito la tessera con la tornata amministrativa di maggio. All’Ufficio elettorale di Ferrara, in piazza Beretta, l’accelerazione è comunque evidenziata dai 2.895 richieste da inizio gennaio, parte delle 3.500 totali arrivate da novembre. C’è in compenso un vivo fervore da parte delle forze politiche, che hanno fatto uno sforzo notevole per garantire la massima copertura dei seggi con i rappresentanti di lista.
Si vota domani dalle 7 alle 23. Sul sito della Regione c’è anche un video online con tanto di animazione creata ad hoc con tutte le informazioni utili. Le liste a livello regionale sono 17, 3 in meno in provincia (non hanno raggiunto il quorum di firme Potere al popolo, Partito comunista e Popolo della famiglia) per 7 candidati: oltre al governatore Stefano Bonaccini (centrosinistra) e alla sfidante principale Lucia Borgonzoni (centrodestra), ci sono Simone Benini (M5s) Domenico Battaglia (M33, Vaccini vogliamo verità), Laura Bergamini (Partito comunista), Marta Collot (Potere al popolo) e Stefano Lugli (L’Altra Emilia Romagna). Una sola scheda, di colore verde, si può votare per il presidente e per una lista, è ammesso il voto disgiunto. In palio la poltrona di presidente delle Regione (vince chi prende il più alto numero di voti, con annesso premio di maggioranza per la coalizione che lo sostiene) e 50 scranni dell’assemblea regionale, uno dei quali è riservato al candidato presidente che arriverà secondo. —
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