Sanità, decine di precari verso la stabilizzazione
Diverse decine di precari ferraresi della sanità, medici ma anche infermieri, Oss e amministrativi, sono in predicato di essere stabilizzati dalla Regione. L’annuncio arriva dai sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil, grazie alla firma dell’intesa all’interno delle linee guida del Patto regionale per il lavoro. Si tratta, precisano i sindacati, di addetti che hanno tre anni di anzianità negli ultimi otto a tempo determinato maturati al 31 dicembre 2019. La Finanziaria e il decreto Milleproroghe hanno infatti aggiornato i termini di decorrenza e maturazione dei requisiti utili per la stabilizzazione sull base del percorso previsto dal decreto Madia. «L’intesa - dichiarano Marco Blanzieri (Fp Cgil), Davide Battini (Cisl Fp) e Paolo Palmarini (Uil Fpl) - ha l’obiettivo qualificante di realizzare politiche occupazionali diretta a favorire l’acquisizione di condizioni lavorative continuative e stabili, che contribuiscono alla qualità della vita dei lavoratori e al contrasto delle forme di precarizzazione del lavoro, oltre che di migliorare la qualità dei servizi garantendo il mantenimento in servizio di persone che hanno acquisito esperienza e competenze nel nostro servizio sanitario regionale».
Ora l’accordo va calato nella realtà delle due aziende Asl e Sant’Anna, per individuare quanti precari hanno i requisiti della stabilizzazione: per questo i sindacati invitano chi volesse effettuare verifiche di prendere contatto con loro o comunque informarsi sulle procedure.
L’ultima stabilizzazione nella sanità regionale risale al 2017 e portò all’assunzione con contratti a tempo determinato di 850 addetti. In questa tornata i numeri saranno inferiori, tanto che si parla di 400 persone a livello regionale, e appunto parecchie decine a Ferrara. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google