La Nuova Ferrara

Ferrara

REGIONALI 2020

Chiamati alle urne 285mila ferraresi, la Regione al bivio: sfidanti e outsider

Stefano Ciervo
Chiamati alle urne 285mila ferraresi, la Regione al bivio: sfidanti e outsider

Il duello tra il governatore e la candidata di centrodestra può dipendere pure da qualche voto disperso e dal “disgiunto”

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Al via le operazioni di voto per la Regione Emilia Romagna. Seggi aperti dalle 7 alle 23. Vediamo i protagonisti di questa tornata elettorale.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.38384363:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2020/01/26/news/amministrativo-o-d-opinione-voto-in-bilico-1.38384363]]

I candidati alla carica di presidente della Regione sono sette, ma anche lo svolgimento della campagna elettorale, prima ancora dei sondaggi che prima dello stop erano univoci in questo senso, ha indirizzato la contesa verso un duello a due. Stefano Bonaccini, governatore in carica, sostenuto dalle liste del centrosinistra, contro Lucia Borgonzoni, la senatrice leghista già sottosegretario, spinta dall’intero centrodestra. Gli altri candidati, a partire dal pentastellato Simone Benini, vanno considerati in partenza degli outsider, anche se il peso delle loro preferenze potrebbe essere decisivo nella corsa alla presidenza, per sottrazione. C’è peraltro da notare come Borgonzoni non abbia candidati alla sua destra, mentre Bonaccini ha a che fare addirittura con tre esponenti di sinistra, oltre che Benini.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.38384393:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2020/01/26/news/seggi-elettorali-aperti-dalle-7-alle-23-si-scelgono-presidente-e-consiglieri-1.38384393]]

Candidati in pillole. Bonaccini, in sella da cinque anni in via Aldo Moro, è un dem modenese di 59 anni, con una lunga militanza nel partito, del quale è stato segretario regionale. Borgonzoni ha 43 anni, è bolognese e vanta come esperienza amministrativa la carica a sottosegretario ai Beni culturali durante il Conte I. Il candidato M5s, Benini, è un imprenditore informatico forlivese di 49 anni, consigliere comunale e apicoltore per passione. Stefano Lugli, candidato dell’Altra Emilia Romagna, è consigliere comunale di Finale Emilia, dipendente municipale a Concordia, sempre nel Modenese. Marta Collot, la più giovane con i suoi 26 anni, candidata di Potere al popolo, è laureanda al Conservatorio e lavoratrice precaria. Laura Bergamini, candidata del Partito comunista della quale è segretaria della federazione di Parma, ha 59 anni ed è educatrice. L’unico ferrarese tra i candidati presidente è Domenico Battaglia, medico di 46 anni, che si presenta per il Movimento 3v, contrari all’obbligo vaccinale.

La campagna. Campagna elettorale giocata sui colpi bassi e i “casi”, anche giudiziari, come ha finito per diventare la questione Jolanda. Borgonzoni è stata costantemente affiancata da Matteo Salvini, il quale ha conferito alla sola sfida emiliana un connotato di esame per il governo Conte II, seguito in questo da Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi. Bonaccini ha invece impostato la campagna esclusivamente sull’Emilia, consapevole delle debolezze nazionali dei partiti che lo sostengono, insistendo negli ultimi giorni in modo particolare sulla possibilità di voto disgiunto. In pochi hanno ricordato le soglie di ammissione, che sono il 3% per le liste non coalizzate e il 5% per i candidati presidenti.

i numeri. Sono in tutto 3.508.332 gli elettori regionali, dei quali 285.493 nel Ferrarese (141.108 donne). Di meno ne ha solo Piacenza, anche Rimini è davanti. —

Stefano Ciervo

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google