Cimice killer Coldiretti sollecita l’Europa e il governo per gli indennizzi
Il direttore provinciale: tema chiave il cambiamento del clima Sì alla vespa samurai e alla ricerca di trattamenti sostenibili
Mille da tutta l’Emilia Romagna, trecento da Ferrara. Coldiretti chiama a raccolta i propri iscritti per la mobilitazione di mercoledì 29 a Verona, all’apertura di Fieragricola. Quale migliore occasione, sottolinea il presidente provinciale di Coldiretti Paolo Palù, di vedere riuniti tutti gli interlocutori chiave a cui esporre i problemi che affliggono il settore, a cominciare dai mutamenti climatici e le loro conseguenze, prima fra tutte il flagello della cimice killer? Ci saranno i Ministri all’Agricoltura, alla Sanità e ai Rapporti con l’Unione Europea, i presidenti delle Regioni Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Piemonte e Friuli Venezia Giulia (le più colpite dall’insetto polifago arrivato dall’Asia), nonché gli assessori e i sindaci dei territori coinvolti.
Proposte, non proteste
«La nostra non è una protesta “contro”, ma una mobilitazione per dialogare sulle nostre proposte e richieste - precisa Palù - Coldiretti è sempre stata abituata ad analizzare i problemi e a pensare alle soluzioni. A dire soltanto che le cose vanno male sono capaci tutti».
Tre, prosegue Palù, i grandi temi da portare all’attenzione delle istituzioni, partendo dalla questione-madre dei cambiamenti climatici già al centro della tre giorni del “Villaggio Coldiretti” di Bologna a fine settembre. «Il primo punto è la necessità di reperire le risorse occorrenti per indennizzare i nostri agricoltori colpiti dal flagello della cimice asiatica. Gli ottanta milioni già stanziati dal governo non sono sufficienti, serve un impegno forte da parte dell’Unione Europea». In questo ambito rientrano anche le richieste di posticipare le date per il pagamento dei mutui e la moratoria sul versamento dei contributi Inps.
Per contrastare il flagello della cimice devastatrice dei campi, in un’ottica di agricoltura rispettosa dell’ambiente e della lotta integrata, l’antidoto naturale prospettato da più parti è il ricorso alla vespa samurai, antagonista della cimice. Una direzione verso la quale spinge anche Coldiretti: «È il secondo punto della nostra mobilitazione - prosegue Palù - Dal momento in cui viene testato che non ci saranno effetti negativi, sollecitiamo il lancio della vespa samurai per debellare la cimice asiatica che sta mettendo e ha messo in ginocchio migliaia di agricoltori».
Da qui anche la volontà di insistere sulla strada dell’innovazione e della sostenibilità: «Il terzo tema - conclude il direttore di Coldiretti - è la ricerca per lo sviluppo di prodotti chimici compatibili con l’ambiente e che non creino danni all’ecosistema. Noi agricoltori siamo i primi a volere un ambiente sano e pulito.
A Fieragricola sono attese cinquemila persone. Da Ferrara partiranno cinque pullman e diverse auto private, per circa trecento partecipanti con in prima fila il direttore Palù e il presidente Floriano Tassinari. A illustrare la gravità dei danni della cimice asiatica ci saranno i racconti degli agricoltori colpiti e gli esempi delle devastazioni causate dall’insetto alieno che colpisce oltre trecento specie diverse di vegetali. Sarà diffuso inoltre il primo studio Coldiretti su “La strage aliena nelle campagne italiane” illustrato dal presidente nazionale Ettore Prandini. All’interno di Fieragricola, nello stand da A16 a B16 del padiglione 9 saranno inoltre ricordati i 75 anni dalla fondazione di Coldiretti dove i visitatori potranno tra l’altro conoscere online come stanno crescendo le proprie coltivazioni, con dati sulla fertilità dei terreni, sulla riserva idrica, sulle previsioni meteo e la temperatura per ottimizzare le rese e la produttività. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
