Fuoco nel cantiere della chiesa Si sospetta la matrice dolosa
Le famiglie vicine svegliate dallo scoppio di alcuni contenitori di plastica Danni anche alla cupola del campanile che si trova a terra per essere restaurata
MIRABELLO. Sono in corso le indagini, da parte degli organi competenti, per stabilire l’esatta causa dell’incendio, con ogni probabilità doloso, divampato ieri mattina attorno alle 6, 30, nel lato destro della chiesa dove sono in corso i lavori di ricostruzione post terremoto.
svegliato il paese
L’arrivo nelle prime ore della mattina degli automezzi dei vigili del fuoco ha svegliato e allarmato tutto il paese proprio nel momento in cui iniziano le attività quotidiane di una comunità. Un’atmosfera di sconcerto si è poi diffusa quando si è sparsa la voce che l’incendio era scoppiato nel cantiere dove erano in corso i lavori per la chiesa.
Con sempre maggiore insistenza, peraltro, si è fatta largo l’ipotesi che potesse trattarsi di un incendio appiccato volontariamente. Questa tesi è stata suffragata dal fatto che i residenti delle abitazioni vicine alla chiesa, da cui è partito l’allarme per i vigili del fuoco, sono stati svegliati da un rumore che sembrava uno scoppio. Forse causato da un ordigno che ha innescato le fiamme, ma forse anche, e più presumibilmente, dovuto a qualche contenitore di plastica deflagrato causa il calore delle fiamme. Resta comunque difficile da spiegare come in una mattinata, umida e con pioggia, per cause imprecisate si possa innescare un incendio. È per questo che i vigili del fuoco e le forze dell’ordine stanno cercando di individuare la causa del rogo.
Le condizioni atmosferiche, come si diceva, sembrano escludere, in modo categorico, l’autocombustione. Inoltre sul posto non ci sono neppure cavi elettrici che possano aver creato un corto circuito e, di conseguenza, è quasi automatico pensare che l’incendio non si sia sviluppato da solo. Non ci sono, al momento, ipotesi che portano a pensare ad un atto doloso verso la ditta che sta eseguendo i lavori, mai coinvolta prima in episodi del genere, ma resta il fatto che l’incendio c’è stato e bisognerà risalire alle reali cause.
molti i dubbi
Ad alimentare i dubbi contribuisce anche il fatto che, osservando i detriti, sembra che siano stati due i focolai da dove è partito l’incendio. Vicino ad un container, sede della ditta che sta facendo i lavori, c’era una pedana in legno con alcuni sacchi di calce e cemento, coperta da un telo di nailon.
Questo il punto da dove è partito l’incendio che si è poi propagato verso la chiesa dove, vicino e su una pedana in legno, si trovava la cupola del campanile, portata a terra per essere riparata dopo il terremoto, che ha avuto la parte destra della gabbia in legno, in cui è avvolta, completamente carbonizzata. Le fiamme dovevano essere molto alte visto che, in quel punto, la parete della chiesa è annerita fino al soffitto. —
Giuliano Barbieri
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