Sugli edifici pubblici si infiamma lo scontro
La minoranza: gestione privatistica e conflitto d’interessi Il sindaco: presto nuove regole, mai viste in precedenza
TRESIGALLO. Prosegue il botta e risposta tra la minoranza di Costruiamo Tresignana e il sindaco Laura Perelli.
Stavolta al centro della polemica c’è la gestione del patrimonio pubblico. Tutto parte da una nota firmata dal gruppo d’opposizione.
LA MINORANZA
Secondo Costruiamo Tresignana con la giunta Perelli si starebbe registrando «un grave ritorno al passato, all’epoca pre-Brancaleoni». In particolare, spiegano i consiglieri comunali, sta diminuendo «l’elevato grado di equità e il rispetto delle regole e trasparenza» raggiunto dal precedente esecutivo che una volta insediato «aveva trovato immobili ed aree iscritte a patrimonio pubblico date in gestione “sulla parola” senza contratti e/o convenzioni a cooperative private ed associazioni del territorio, e, quindi, senza la conseguente produzione di introiti per le casse comunali». Nello specifico si parla del magazzino di Final di Rero per la Sagra della Macedonia e l’area “La Peschiera” gestita dalla coop Arte e Cultura. L’allora maggioranza, prosegue Costruiamo Tresignana «aveva stipulato contratti e convenzioni per iniziare a regolarizzare tutte le gestioni, con pagamenti di canoni e confini molto chiari sulla gestione dei beni». Ora invece con la giunta Pd «nel corso dell’anno 2019 per quelle strutture pubbliche, l’Ente non ha più incassato un euro a favore della collettività, non ha rinnovato i contratti scaduti, non ha provveduto a predisporre i bandi pubblici».
«Si è tornati insomma – accusa la minoranza – ad una gestione privatistica della cosa pubblica». Di mezzo ci sarebbe un conflitto di interessi dato che prima delle amministrative 2019 Arte e Cultura era presieduta dall’attuale vicesindaco ed esponente Pd Maurizio Barbirati, sostituito poi alla guida della cooperativa dal cognato Alessandro Gilioli, ex funzionario del Comune di Tresigallo, ex segretario locale Pd e attuale presidente Assp. Circa il magazzino di Final di Rero, dopo lo scioglimento del comitato sagra è gestito dall’associazione “Gente di Final di Rero” presieduta da Giulia Barbieri, figlia dell’ex sindaco Dario Barbieri. «Ad oggi – dice l’opposzione – quell’associazione non risulta abbia pagato il dovuto per tutto il 2019, nonostante un sollecito».
IL SINDACO
Laura Perelli replica dicendo che sugli immobili «abbiamo voluto ripartire da capo, procedendo con una ricognizione e con un monitoraggio dello stato degli immobili comunali, delle convenzioni e concessioni in essere, con l’obiettivo di giungere ad una gestione ispirata ai principi generali di economicità, di efficienza, di produttività, di redditività e di razionalizzazione delle risorse». Il sindaco precisa che «dal mio insediamento non sono stati assegnati immobili, men che meno telefonicamente; ho potuto verificare che uno degli immobili richiamato nell’interrogazione, è oggetto di una concessione scaduta sin dal maggio del 2018, periodo in cui questa Giunta non certo era alla guida dell’amministrazione». L’obiettivo ora è «avviare un complesso procedimento di regolamentazione, mai attuato dalle amministrazioni precedenti. Il lavoro iniziato con questa nuova ottica – aggiunge la Perelli – è stato impostato secondo le priorità e ha già dato i primi risultati sull’edilizia scolastica, sui teatri e sulle attrezzature sportive, con l’avvio di un percorso che ha come obiettivo la completa messa a norma degli edifici mai realizzata prima d’ora». —
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