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E i leghisti cambiano canale «Da Vespa andiamo meglio»

S.C.
E i leghisti cambiano canale «Da Vespa andiamo meglio»

La serata in via Ripagrande iniziata con la maratona di Mentana “vira” sui sondaggi migliori 

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le reazioni

Ad un certo punto dell’orgia di exit poll e proiezioni tv esplode la “rivolta” in via Ripagrande, sede ferrarese della Lega, «mettiamo su Vespa che andiamo meglio, basta La7». Nicola Lodi, il vicesindaco e padrone di casa, in una nottata che il sindaco e coordinatore provinciale leghista, Alan Fabbri, ha passato in gran parte dalla sue parti, nel Bondenese, ha imposto la “Maratona Mentana” ma alla fine cede. I leghisti consultano compulsamente i cellulari con i primi dati reali «che danno Borgonzoni vincente, guardate qui», ma le proiezioni con Bonaccini in testa piuttosto nettamente sono accolti con un gemito, «ma com’è possibile...», e un silenzio di plastica. Con il secondo consigliere regionale in bilico e le tossine di una campagna elettorale “dolorosa” ancora in circolo, per la Lega ferrarese in ogni caso da oggi si apre un nuovo capitolo.

la preparazione

Lodi è già lì poco dopo le 22, assieme ad alcuni fedelissimi come Katia Pignatti e due assessore, Dorota Kusiak e Cristina Coletti. Quest’ultima si rimette sulla stessa sedia che aveva occupato a giugno, la notte del ballottaggio vincente di Fabbri: e anche il sindaco rispetta la cabala e non si fa vedere. La pizza è già finita, la scorta di spumante resta nel freezer, non c’è lo stesso clima euforico di sei mesi fa ma è comprensibile, là si veniva da un trionfo al primo turno che preparava la bocca al dolce, ieri si partiva dallo zero a zero. Quando comunque entra Aldo Manfredini (Amsef) Lodi lo stuzzica, «io sono fiducioso, e tu Aldo?», «anch’io dai». Anche se il vicesindaco butta lì un’ombra, «qui c’è molto voto disgiunto, vediamo cosa faranno i cinque stelle...».

C’è chi getta alle spalle la scaramanzia, «se vinciamo tu vai dritto in Regione, no Nicola», e lui sornione «ho già il pass...». La tv è fissa su La7, tra poco comincia Mentana e Lodi è un fan, «dai che sono le undici e ci siamo». Tutti di là, ma la prima proiezione gela la quindicina di presenti attorno ai tre di giunta: Bonaccini è davanti, la forbice è piuttosto consistente e non si tratta certo del risultato atteso dai leghisti. I commentatori del salotto di Mentana cominciano a buttare lì qualche puntura, «Salvini con questi risultati ha perso», «così non si va a votare» e in saletta cominciano a montare l’insofferenza. «Ma sa dit...», «non si vota? Mah», con Lodi che predica calma e prende tempo.

I primi delusi salutano già dopo mezzanotte, arrivano in supporto le “truppe” di Fabri e l’assessore Micol Guerrini. Poi però arrivano le proiezioni di Vespa e i primi dati reali, «nel Basso Ferrarese andiamo bene, tutto il Copparese è sopra e Pilastri, che era loro, adesso è nostra - elenca Lodi - Gorino non ve lo dico neanche, siamo 247a 42». Insomma, in ogni caso ci sarà la possibilità di puntare sui dati locali.

Gli alleati

Mauro Malaguti (FdI) ha fatto la notte con il seggio che si allontanava, «noi stiamo avendo dati altalenanti ma in molti seggi siamo al 14%». —

S.C.

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