Emilia-Romagna a Bonaccini, ma il Ferrarese non si sLega
Affermazione della Borgonzoni in tutto il territorio provinciale, però a Ferrara, dove da giugno scorso governa la Lega, il centrodestra rimane sotto al 50%. Ecco il voto comune per comune
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FERRARA. L'Emilia Romagna ha scelto Stefano Bonaccini. Le elezioni hanno confermato il governatore uscente, che ha battuto la sfidante del centrodestra Lucia Borgonzoni.Questa sera (27 gennaio) Bonaccini festeggerà la vittoria in piazza nella sua Modena, dopo essere stato accolto con un applauso nel suo comitato elettorale alla Casa dei Popoli di Casalecchio di Reno.
IL DATO FERRARESE
In controtendenza però il voto ferrarese. La nostra provincia resta del centrodestra: qui la candidata leghista ha staccato il governatore uscente con un vantaggio quasi del 15% (54,88 contro 40,76), mentre i Cinque Stelle si sono fermati a 3,26. Significativo però il dato del Comune di Ferrara, dove c'è da registrare una notevole rimonta del centrosinistra. In città i due candidati hanno concluso la corsa testa a testa, con uno scarto di pochi decimi di percentuale (48,05 contro 47,85) pari a 142 voti. Borgonzoni sotto il 50% anche ad Argenta. Ecco il quadro competo dei 21 comuni ferraresi:
Argenta: Borgonzoni 49,24%, Bonaccini 46,76%
Bondeno: Borgonzoni 59,52%, Bonaccini 37,78%
Cento: Borgonzoni 58,19%, Bonaccini 36,80%
Codigoro: Borgonzoni 463,29%, Bonaccini 30,69%
Comacchio: Borgonzoni 68,78%, Bonaccini 26,48%
Copparo: Borgonzoni 56,64%, Bonaccini 38,88%
Ferrara: Borgonzoni 48,05%, Bonaccini 47,85%
Fiscaglia: Borgonzoni 55,85%, Bonaccini 39,15%
Goro: Borgonzoni 77,38%, Bonaccini 19,55%
Jolanda di Savoia: Borgonzoni 60,75%, Bonaccini 34,59%
Lagosanto: Borgonzoni 65,48%, Bonaccini 28,92%
Masi Torello: Borgonzoni 68,59%, Bonaccini 26,37%
Mesola: Borgonzoni 65,44%, Bonaccini 30,08%
Ostellato: Borgonzoni 59,66%, Bonaccini 34,57%
Poggio Renatico: Borgonzoni 53,84%, Bonaccini 41,91%
Portomaggiore: Borgonzoni 56,43%, Bonaccini 39,27%
Riva del Po: Borgonzoni 61,22%, Bonaccini 33,76%
Terre del Reno: Borgonzoni 60,25%, Bonaccini 35,75%
Tresignana: Borgonzoni 55,29%, Bonaccini 40,32%
Vigarano Mainarda: Borgonzoni 56,79%, Bonaccini 39,10%
Voghiera: Borgonzoni 58,90%, Bonaccini 36,49%
LE REAZIONI
"Abbiamo vinto grazie ai risultati ottenuti in questi cinque anni di lavoro - ha detto Bonaccini non appena la sua riconferma è apparsa certa - Ha convinto la nostra proposta per il futuro, quella di un'Emilia Romagna che non si accontenta. Spero ora che le forze che governano il Paese siano meno litigiose, perché il Paese deve ripartire. Di certo abbiamo messo insieme un nuovo centrosinistra, fatto anche di civismo". Le Sardine, ha proseguito "ci hanno fatto capire che si siamo dimenticati delle piazze. Loro le piazze le hanno riempite chiedendo una politica non solo fatta di volgarità e di un invito alla rabbia o al rancore, ma anche più civile e pacata". Infine, ha sottolineato: "Spero sia di insegnamento alla Lega, c'è qualche segretario della Lega in Emilia-Romagna che spero mi chieda anche scusa delle cose che ha detto in questi mesi".
E sugli avversari: "Quelli della Lega mi invitavano a fare le valigie, a non provarci nemmeno. Ho sempre consigliato di essere prudenti perchè l'arroganza non paga mai". Puntando al voto nazionale "la si è voluta mettere su un altro terreno e noi abbiamo vinto anche su un altro terreno. Gli emiliano-romagnoli non gradiscono molto che suoni ai loro campanello. E dunque "grazie- dice Bonaccini- ai tantissimi che hanno dato una mano in questa campagna elettorale, che abbiamo affrontato col sorriso sulle labbra anche quando hanno provato ad usare argomenti che poco avevano a che fare col voto regionale. Partivamo da un -7% delle Europee, abbiamo messo in campo una coalizione molto larga e molto civica. Dovevamo recuperare tante persone che erano rimaste a casa cinque anni fa. c'è stata una partecipazione robusta, importante per la qualità della democrazia".
Bonaccini ha ringraziato poi Lucia Borgonzoni «per l'impegno che ci ha messo, anche se mi pare l'abbiano molto oscurato. Matteo Salvini ha voluto spettacolarizzare troppo la campagna elettorale, ma non mi pare gli abbia portato molto bene. Hanno usato toni non consoni a questa terra e credo che una risposta l'Emilia-Romagna l'abbia data".
Per il segretario regionale Pd Paolo Calvano «gli emiliano-romagnoli stanno dimostrando che le politiche di Bonaccini meritano di andare avanti».
«Il primo tema ora - è intervenuto il segretario nazionale dei Dem Nicola Zingaretti - è mettere in campo tutte le azioni per far ripartire l'Italia, un'agenda di governo. Si apre uno spiraglio. Dall'Emilia Romagna è arrivato un segnale: Salvini sa raccontare i problemi ma non li sa risolvere e il popolo ha reagito. Siamo contenti del risultato del Partito Democratico e credo che il risultato del 4 marzo 2018 sia alle nostre spalle. Oggi Salvini ha perso le elezioni perchè voleva dare una spallata al governo. Il Pd è il pilastro fondamentale e non vogliamo essere da soli, di un campo di forze che vede nella Lega una forza estremista». Quello del Pd, per Zingaretti, «È un dato straordinario perchè nel frattempo abbiamo subito due scissioni e invece il Pd è lì, è dato in tutti e due i casi intorno al 30-31 per cento. Abbiamo voluto essere aperti, puntando alla forza del Pd e chiamando tutti quelli che potevano dare una mano. E un grazie immenso alle Sardine».
"Viva Stefano Bonaccini, viva l'Emilia Romagna, viva il Partito Democratico. L'avanzata del populismo e del sovranismo si può fermare con la buona politica che rispetta i cittadini e non si riduce a spargere paura e odio". ha scritto in un tweet Lorenza Bonaccorsi del Pd, sottosegretaria al Mibact.
Sempre su twitter Debora Serracchiani vicepresidente dell'Assemblea nazionale del Pd esclama:"Bravo Bonaccini! Ha vinto un ottimo presidente e un grande combattente, il centrosinistra unito e motivato attorno al Pd. L'uomo dei pieni poteri si può battere, è Sconfitto ma ancora forte. Da domani di nuovo al lavoro, nelle strade tra gli italiani".
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