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l’incendio vicino alla chiesa  

Fuoco nel cantiere Mirabello si interroga: «Misterioso episodio»

Giuliano Barbieri
Fuoco nel cantiere Mirabello si interroga: «Misterioso episodio»

I cittadini stentano a credere a una causa accidentale  Le fiamme si sono sviluppate alle 6.30, ora di forte umidità

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MIRABELLO. Continuano a far discutere, in paese, le ipotesi sulle cause dell’incendio scoppiato sabato verso le 6.30 nel cantiere adiacente la chiesa colpita dal terremoto, dove si stanno effettuando lavori per recuperare la canonica.

Sembra sempre più strano che possa innescarsi un incendio in un orario caratterizzato da una forte umidità e non mancava qualche goccia di pioggia. I dubbi sono anche alimentati dall’eventualità che due focolai abbiano dato il via alle fiamme. I danni non sono eccessivamente rilevanti, le fiamme hanno distrutto un bancale di legno con sacchi di calce, annerito fino al soffitto la parete della chiesa e bruciacchiato la gabbia in legno del cupolino del campanile portato a terra all’epoca del terremoto. Strano anche come un bobcat, nelle vicinanze ma non adiacente, abbia avuto una ruota parzialmente bruciata. Si stenta a pensare ad una causa accidentale e le indagini sono al vaglio degli organi competenti.

«Al momento – ha spiegato il parroco don Roberto Castaldi – non abbiamo nessuna comunicazione in merito e aspettiamo gli eventuali sviluppi della situazione».

TANTA PERPLESSITÀ

Nei commenti della gente prende sempre più spazio l’ipotesi di un fatto doloso o di una sciocca bravata.

«Un episodio strano – dice Gian Carlo Pincelli, presidente del centro sociale Mira-Bello – ma sembra chiaro che l’incendio non può essersi innescato da solo vista la forte umidità presente. A quell’ora non c’era tanta gente in giro e vista la presenza delle telecamere in zona può darsi che si riesca a risalire agli autori se il fatto è veramente doloso».

C’è però anche chi tende a escludere questa ipotesi. «Non credo – sostiene Cristiano Rubini, presidente della Pro Loco Terre del Reno – in una ragazzata o in un atto doloso. È più probabile un fatto causale. Nei cantieri può succedere visto anche che erano presenti rottami in legno, arelle e materiale infiammabile».

cupola abbandonata

Ieri, prima di assistere alla messa delle 10.30, alcuni parrocchiani, hanno ispezionato la zona dell’incendio, ora perfettamente pulita essendo stata sgombrata dai rottami e dalle tracce dell’incendio, ipotizzando anche ipotesi fantasiose sull’accaduto. Per esempio che si sia trattato di un atto per richiamare l’attenzione sul fatto che è ora di intervenire per sistemare il cupolino del campanile che, dal 2012, si trova abbandonato e appoggiato alla parete della chiesa distrutta dal sisma. —

Giuliano Barbieri

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