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Immersi nel Delta tra la bici e il web La mappa interattiva rivela le bellezze

Immersi nel Delta tra la bici e il web La mappa interattiva rivela le bellezze

Lanciata la guida digitale scaricabile dal sito Tourer.it Castelli, pievi, ponti, palazzi, torri, oratori: tutti da visitare

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POMPOSA. A caccia di soluzioni tecnologiche al passo coi tempi che stiamo vivendo, con un obiettivo chiaro ed esplicito: raccontare le bellezze di un territorio conosciuto ancora troppo superficialmente. Puntando a rendere sempre più attrattivi luoghi impressi nella storia, uno spazio dove il tempo è sospeso e scorre lentamente: è il Delta del Po. Con le sue vie d’acqua, le infinite coltivazioni, i maestosi filari di alberi e gli argini a contenere il Grande Fiume, assetato d’estate e gonfio di inverno.

Ruota intorno a questi scopi la prima mappa interattiva e guida digitale alla scoperta del Delta del Po: si chiama Terre del Delta ed è l’itinerario turistico e culturale realizzato dal Segretariato Regionale del Ministero Beni culturali per l’Emilia-Romagna, nell’ambito del progetto Ducato Estense, insieme a Tourer.it, ovvero una mappa interattiva precisa ed affidabile che censisce il patrimonio architettonico tutelato. Una vera chicca per tutti coloro che amano viaggiare muovendosi in modo lento alla scoperta del patrimonio culturale diffuso dell’Emilia-Romagna.

meraviglia unesco

È un itinerario suddiviso in due tappe percorribili su strade ciclabili come la Ferrara-Pomposa, l’anello dell’Est e la Destra Po tra riserve naturali, torri, chiese, castelli, edifici idraulici che narrano la storia di un delicato equilibrio fra uomo e ambiente, tra terra e acqua, che l’Unesco ha riconosciuto nel 1999 come «eccezionale paesaggio culturale pianificato che conserva in modo notevole la sua forma originale».

Tutti i tratti caratteristici di questo territorio, con particolare riferimento agli edifici storici di pregio, sono raccontati nel video di presentazione del percorso.

DA ROVERETO

La prima tappa prende avvio dalla località di Rovereto, raggiungibile in treno (stazione di Rovereto-San Vito-Medelana) o tramite la ciclabile dell’Anello delle Delizie Estensi, che parte direttamente da Ferrara e di cui questo itinerario rappresenta un’ideale continuazione.

Permette infatti di proseguire nell’esplorazione di testimonianze dell’assetto medievale e rinascimentale del territorio, fino a culminare nella visita all’Abbazia benedettina di Pomposa, protagonista della bonifica di quest’area del Delta dopo la crisi economica, sociale e ambientale che accompagnò il crollo dell’impero romano. L’intero tracciato ricalca un tratto della ciclabile 422 Ferrara-Pomposa.

DA POMPOSA

La seconda tappa disegna un percorso «ad otto» che parte e si conclude dall’Abbazia di Pomposa. Oltre ai siti fortificati del Castello di Mesola, Torre Abate e Torre Palù, la tappa è molto ricca dal punto di vista ambientale, attraversando le Riserve naturali di Valle Canneviè e del Bosco della Mesola o pedalando sull’argine del Po di Goro lungo la ciclabile Destra Po.

Il tema del controllo delle acque, in un reticolo di antichi corsi d’acqua naturali e canali artificiali, diventa in questo modo esperienza di un delicato e sapiente equilibrio fra paesaggio dell’uomo e paesaggio del bosco e delle lagune. —

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