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«La dentiera è crepata Ma l’Asl fissa la visita soltanto in primavera»

«La dentiera è crepata Ma l’Asl fissa la visita soltanto in primavera»

La protesta di una famiglia che chiede la sostituzione rapida La figlia della paziente: mia madre costretta a fare la “dieta”

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Zocca. Dovrà usare una dentiera «crepata» fino a primavera inoltrata perché la prossima visita è stata fissata per l’aprile di quest’anno. «Ma dopo la visita bisognerà attendere altro tempo e mia mamma, fino ad allora, come farà a mangiare?». A chiederlo è Caterina Pollo, di Zocca di Ro, che ha deciso di rivolgersi al giornale perché ritiene, assieme alla madre, che altri 4-5 mesi di attesa possano danneggiare la salute di chi, mentre ha già difficoltà ad alimentarsi, potrebbe accorgersi che la protesi si è rotta proprio mentre la sta usando.

Il presidio in uso alla paziente le è stato assegnato dal Servizio odontoiatrico dell’Asl nel 2017, racconta Caterina Pollo.

La madre, Maria Marangon, 72 anni, da allora ha avuto bisogno di ripararla un paio di volte. «Nel novembre scorso il Cup ci ha fissato un appuntamento a metà gennaio - spiega Caterina Pollo - ma poi ci hanno detto che l’intera trafila è da rifare, partendo dalla visita medica per arrivare a tutte le operazioni necessarie per riparare la dentiera o sostituirla».

L’attesa si prolunga

La paziente non si è rassegnata e si è rivolta al medico di famiglia per chiedere i motivi di questo slittamento. «Qualcosa è cambiato nella gestione del servizio - riferisce Caterina Pollo - e abbiamo dovuto riprogrammare l’appuntamento. Solo che la prossima data è in aprile e se si considera anche il tempo necessario per ottenere la protesi dopo la visita si finisce a primavera avanzata. Nel frattempo, mia madre come farà?».

Il problema è che con la dentiera danneggiata, aggiunge la donna, la signora Marangon non riesce più a masticare con la necessaria tranquillità «e la protesi - prosegue Caterina Pollo - le causa anche fastidio. Insomma ha già qualche problema ad alimentarsi, perché deve aspettare tutti questi mesi?».

La figlia della paziente aggiunge che questo tipo di dispositivo dovrebbe essere sottoposto a una manutenzione periodica e che forse questa cadenza non è stata rispettata. Chiede però per quale motivo l’Asl non sia in grado di fornire un servizio più celere, visto che «in tutti questi mesi, sempre che la dentiera non si rompa, mia madre praticamente dovrà essere obbligata a fare la dieta usandola il meno possibile». —

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