La Nuova Ferrara

Ferrara

L’ANALISI  

Bondeno senza stop Adesso bisognerà scegliere il sindaco

Bondeno senza stop Adesso bisognerà scegliere il sindaco

Il primo cittadino Bergamini entra in consiglio regionale Corradi: «In questo modo impoveriscono il territorio»  

3 MINUTI DI LETTURA





Stefano Bonaccini ha conservato la guida della Regione, ma il vento leghista spira su Bondeno e trascina il suo attuale sindaco, Fabio Bergamini, verso l’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna. Si potrebbe sintetizzare così quanto è capitato nella città matildea. Dove, peraltro, la scelta di Bergamini di andare a Bologna apre scenari nuovi dal punto di vista amministrativo. Visto che nella tarda primavera si sarebbe dovuti comunque andare a rinnovo della carica di sindaco e che la partenza di Fabio Bergamini verso viale Aldo Moro apre la strada ad altre ipotesi nel centrodestra.

i numeri

L’attuale sindaco è stato protagonista di un imprevisto testa a testa tra i candidati del Carroccio: Bergamini l’ha spuntata per qualche centinaia di voti (2. 537) rispetto ai competitor, Veronica Negri (2. 238) e Marco Pettazzoni (2. 125) e questo fa di lui il primo tra gli eletti ferraresi del centrodestra.

Il risultato è stato sancito dalle percentuali raggiunte a Bondeno dalla Lega (52, 02%) e dalla coalizione di Lucia Borgonzoni (59, 52% a Bondeno), dove il centrodestra ha prevalso in tutte le sezioni, dal capoluogo alle periferie di Pilastri e Gavello, ma dove soprattutto sono stati 1. 095 gli elettori bondenesi che hanno scritto il nome di “Bergamini” sulla scheda.

Fabio Bergamini ha strappato quasi 800 preferenze personali nella città di Ferrara e nelle sue periferie, girate in lungo e in largo. Disaggregando il voto del Pd a Bondeno, si possono notare le 229 preferenze di Marcella Zappaterra, le 25 del sindaco di Comacchio, Marco Fabbri, i 109 i consensi matildei di Dario Maresca ed i 26 di Simonetta Renga (Pd). «Ringrazio tutti i cittadini che con la loro carica positiva e il loro sostegno concreto, mi hanno permesso di arrivare a questo straordinario risultato – dice il neo eletto Fabio Bergamini –. È stata una campagna elettorale intensa, fatta tra la gente, per ascoltare e conoscere ancora più a fondo i territori della nostra splendida provincia».

E, ancora: «le 2.537 preferenze raccolte sono l’espressione delle speranze dei tanti lavoratori, commercianti, agricoltori, imprenditori, pensionati, studenti e casalinghe che abbiamo incontrato in queste settimane».

futuro prossimo

Ed ora? Fabio Bergamini avrà alcune settimane di tempo per rinunciare al ruolo di primo cittadino (e alla candidatura per un secondo mandato). A condurre la città verso il voto amministrativo penserà il vicesindaco Simone Saletti, nel ruolo di facente funzioni e - probabilmente - di candidato in pectore del centrodestra unito.

In città, naturalmente, sono già in movimento le forze politiche e non è escluso che si possa organizzare (da qui a maggio) qualche lista civica espressione della società civile. II Pd, arrivato al 27,77% (e al 37,78% come coalizione) dovrà costruire un’alternativa. «L’alta affluenza ci ha premiato – dice il segretario Pd, Tommaso Corradi –, però la Lega Nord è ancora molto forte a Bondeno. Nelle frazioni, dove l’affluenza è in aumento, come Gavello e Pilastri, il centrosinistra insegue il centrodestra per soli 10-20 voti».

E per le amministrative di maggio? «La nostra parola d’ordine è allargare il campo e favorire la partecipazione. Le amministrative sono una sfida difficile e appassionante, da giocare a viso aperto. Con l’elezione di Bergamini la Lega perde un altro personaggio-chiave, e apre diversi scenari su chi sarà il nuovo candidato alla poltrona di sindaco. Vogliono dare un segnale di discontinuità con questa amministrazione, che sta impoverendo il nostro territorio». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google