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Copparo conferma la virata a destra Lega e Fdi crescono, crollo M5s

Alessandro Bassi
Copparo conferma la virata a destra Lega e Fdi crescono, crollo M5s

Soddisfatti il sindaco Pagnoni e l’assessore Cirelli La segretaria Pd ha fiducia: «Le aree marginali protestano Il rinnovamento parta qui»

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A Copparo i numeri parlano di conferma della tendenza delle ultime elezioni, crescita del centrodestra, o almeno una parte, e crisi per i cinque stelle. Il sindaco Fabrizio Pagnoni parte da lontano: «Era una consultazione regionale. Bisogna paragonarla ad elezioni dello stesso tipo. A livello regionale si conferma il governatore uscente, complimenti a lui, con un risultato anche piuttosto netto, ma non dimentichiamo la Calabria. Se poi ci andiamo a calare nelle realtà locali, vediamo che nella nostra provincia praticamente ovunque la Lega cresce, e cresce anche FdI. È un cambio netto delle tradizioni di voto. A Copparo, abbiamo consolidato, in termini di voti, il valore di Lega e FdI, mentre il Pd ha perso ancora qualcosa... Un trend che fa ben sperare, anche perché è lo stesso dei comuni vicini, segnale che la nostra visione del governo locale e dell’Unione va, con una decisa svolta verso destra, nella direzione giusta e che, quando ti presenti unito, i risultati arrivano. Per noi, questo è un forte segnale di incoraggiamento».

Patrizia Bertelli, segretaria del Pd copparese, propone una doppia visione del voto: «La vittoria di Bonaccini è stata una boccata d’aria fresca. Portare a casa questo risultato positivo era fondamentale, e adesso abbiamo altri cinque anni per progredire e continuare a governare nel modo migliore. I risultati locali vanno considerati con attenzione. Intanto, non crediamo sia risultato di un “buon governo” locale. A Ferrara, si è visto, qualcosa comincia a cambiare. C’è, comunque, una tendenza delle aree marginali della regione a compiere queste scelte e va considerata. Qui, nella provincia e a Copparo, sono state mantenute tendenze maturate negli ultimi anni. A noi, a questo punto, serve soprattutto ascoltare i cittadini, capire cosa chiedono. Il governo locale ora non è adeguato alle necessità, dobbiamo fare il possibile per cambiare l’ordine delle cose. Potrebbe anche essere un lungo cammino, ma bisogna intraprendere la strada del rinnovamento dal locale».

«Non è arrivato – ci dice Bruna Cirelli di FdI – il cambiamento a livello regionale, ma a livello locale il nostro risultato è notevolissimo, siamo passati dal 3 al 9% , mentre altre forze hanno proposto un calo anche evidente. Si può lavorare di più per i voti dei singoli candidati, ma il risultato ci premia».

«Non è andata come sperato – ci dice Franca Orsini di FI –, ma a livello locale si conferma la tendenza delle ultime elezioni. Stiamo lavorando e dobbiamo continuare a lavorare il meglio possibile».

Per M5s è un momento difficile: «Inutile girarci attorno - dice Monica Caleffi -, abbiamo difficoltà a Copparo. Si è iniziato tardi la campagna elettorale, ma non si poteva non presentare il Movimento, per rispetto a quanti lavorano e si impegnano qui. Ora si tratta di lavorare, organizzarsi e crescere, non solo nei numeri».

Infine, due parole da Luana Veronese, ex Lega critica col partito: «Perso le lezioni regionali per aver presentato una candidata senza possibilità. Il gruppo dirigente della Lega ferrarese è legato al massimo immobilismo. La Lega vera non è quella di Ferrara». —

Alessandro Bassi

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