Il Pd può tirare il fiato: in ripresa Per il Comune però non basta
Il segretario Minelli consapevole di aver appena frenato l’emorragia «Le Sardine? Ci hanno tolto dall’isolamento, dialogo sulle istanze»
l’analisi
«Abbiamo fermato l’emorragia ma non è il caso di esultare: in città, se si fosse rivotato ieri, avremmo perso il sindaco». Nicola Minelli, giovane e neoeletto segretario comunale Pd, non si fa certo trascinare dall’entusiasmo nel commentare «il trend positivo del partito a confronto delle Amministrative e delle Europee. Forse una serie di elettori moderati sono stati spaventati dai toni della Lega, e hanno ci hanno preferito. Ma c’è molto da lavorare soprattutto in periferia e nelle frazioni». Sale di qualche tono la sua analisi solo quando si parla del ruolo delle Sardine, «avvertivo isolamento e sconforto nel partito, poi sono arrivate loro a riportare nelle piazze anzitutto valori che ti fanno risentire incluso e coinvolto. È stata questa la spinta che ci hanno fornito. Coinvolgerli politicamente? Sono trasversali per definizione, non saranno mai un partito: bisogna coinvolgerli cercando di capire come tradurre le loro istanze etiche in atti concreti, in politica quindi».
Minelli sa quindi di essersi guadagnato il tempo di «ristrutturare e rifondare, in qualche maniera, in Pd in città», e trova modo di gettare uno sguardo anche nel campo rivale: «La Lega sta confermando di essere forte nella propaganda e nella comunicazione, ma debole al proprio interno, e questa fragilità rischia di emergere sempre più». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
