La Zappaterra va a passo di carica La Schlein outsider
Il Pd fa incetta di preferenze anche con Fabbri La Lega ha un tridente: Bergamini, Negri e Pettazzoni
Avvezza a insidie e tempeste di sabbia, nello sgommare della Dakar politica, Marcella Zappaterra chiude prima al traguardo delle Regionali. Il consigliere uscente conferma le qualità necessarie per pilotare veloce e salda e guadagna il primo posto quanto a preferenze. È lei la ferrarese più votata, accompagnata da Marco Fabbri che ha accettato di attraversare il grand canyon sul filo del rasoio: ex 5s, il sindaco di Comacchio si è candidato nella lista del Pd sostenendo Bonaccini. Un contropiede ben orchestrato che l’ha condotto al top. E per il Pd è una doppietta che porta ossigeno e fa morale, dopo tempi perigliosi.
La Lega, comunque, marca stretto perché Fabio Bergamini porta in dote l’amministrare Bondeno e sale sul terzo gradino di questo ipotetico podio dei candidati estensi più competitivi.
l’outsider
Insomma, il faccia a faccia Pd-Lega non conosce momenti di pausa: tra i migliori otto una sola outsider, quella “Coraggiosa”. Elly Schlein si inserisce tra i colossi, lei fondatrice di Possibile che ha raccolto attorno a sé un universo eterogeneo. Ecco dunque Flavio Romani, l’ex presidente provinciale e nazionale di Arcigay, che ha raccolto 480 preferenze ed entra nella top venti. Oppure Angela Alvisi (ex dirigente Cgil ed ex amministratore unico dell’Azienda servizi alla persona). La Schlein ha scelto il sentiero dell’attivismo e dell’associazionismo, uscendo dagli schemi e riuscendo così ad attirare l’attenzione degli elettori.
A colpo sicuro, invece, Alberto Bova ed Edoardo Accorsi che hanno un percorso politico tracciato da tempo. Il primo è stato consigliere per Ferrara Civica e candidato sindaco per Ferrara, s’è quindi giocato il rassicurante look “giacca e cravatta”. Il secondo (25enne) era candidato consigliere alle comunali di Cento ed ha raccolto 1.070 preferenze giocando molto bene la partita sul territorio. Così come schiacciasassi è stata un’altra giovane come la 32enne Veronica Negri arrivata a 2.238 preferenze: avvocato e consigliere comunale a Comacchio non ha sprecato una goccia. Componendo così il tridente della Lega: oltre a lei e a Bergamini ecco Pettazzoni: il consigliere uscente ha messo insieme 2.125 voti.
vecchi leoni
Vittorio Sgarbi ha ruggito, risultando la testa di ponte di Forza Italia. È stato richiamato dai berlusconiani per serrare le fila, dare un congruo aiuto alla coalizione per la Borgonzoni. Missione compiuta in una lista che oscillava tra i 38 anni della Spadafora (50 preferenze) ed i 76 anni della Bergami (119).
Non sale sulla vetta dei mille Mauro Malaguti, comunque vicino al traguardo e solido capofila di Fratelli d’Italia. Durante la maratona s’è trovato addosso anche la pettorina di “impresentabile” dalla Commissione Antimafia, causa una condanna in primo grado per peculato. Una scrollata di spalle, qualche conforto legale, ed è arrivato fino in fondo. Al suo fianco Rita Canella e Cesare Gaiani che è esponente storico di Fdl ad Argenta.
Se esperienza e trascorsi politici hanno rappresentato una base, non da meno va portato a galla il movimento giovani e giovanissimi. I millennial si sono buttati nella mischia con coraggio: diciannovenni e più giovani del lotto Aurora Forni (si era anche candidata consigliere alle comunali di Argenta), che ha contato 83 preferenze nella lista Bonaccini presidente, e Sebastiano Canazza frenato a 10 (Giovani per l’ambiente). Ma non è stato il fanalino di coda, in quanto la lista dei 56 candidati al consiglio regionale è chiusa a quota 8. Viaggiano in coppia, consolandosi: Gillo Baldazzi (Volt) e l’ex assessore Paolo Silingardi (Europa Verde).
i creativi
Non sono mancati rappresentanti della creatività quali interpreti e registi teatrali. Cinzia Vaccari, 43enne inserita nella lista Europa Verde, è arrivata a 55 preferenze, mentre il produttore video Gian Luca Beccari (50anni, già candidato a Codigoro) s’è assestato a quota 73. Da annotare, poi, figure professionali quali tecnici di radiologia (Marcello Novelli, 83 preferenze; Donatella Pasqualini , 114) e l’infermiera Barbara Virgili che ha portato alla causa dei 5s 90 voti. La centrifuga ora si ferma e magari non dispiacerà a Elisa Trombin, che ha alimentato il “caso Jolanda”. Era sindaco, ora è vice, ed ha messo in tasca 485 preferenze (15ª assoluta). —
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