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LA CADUTA 

M5s in affanno perde terreno «Ma vogliamo essere ottimisti»

Il candidato romagnolo alla presidenza tra alti e bassi «In 102.000 hanno dato  la preferenza al simbolo  Non siamo stati schiacciati»

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Il Movimento 5 stelle esce pesantemente ferito da queste elezioni. I 5s in Emilia Romagna si sono fermati al 4,7%, un paragone impietoso rispetto al risultato ottenuto alle politiche del 4 marzo 2018 e alle europee del 26 maggio scorso. Nel marzo di due anni fa il Movimento 5 stelle aveva ottenuto il 27,5 per cento, cifra già ridimensionata appena un anno dopo (17,07%) alle europee. Ma questa volta le cose sono andate ancora peggio ed è tutto il Movimento. Dai sindaci Raggi (Roma) e Appendino (Torino) a Vito Crimi che guida i 5s dopo le dimissioni di Di Maio, un doppio invito, a riflettere e a rimanere uniti.

ANCORA QUA

Simone Benini, candidato petastellato per l’Emilia Romagna, ha ottenuto in provincia di Ferrara il 4,22%. «Non è un risultato entusiastico, ma è comunque positivo e - ha detto il candidato presidente che nella corsa si è fermato al 3,48% come preferenze personali - da romagnolo voglio vedere il bicchiere mezzo pieno». E continua: «Il M5s è vivo, non è stato schiacciato, ha tenuto con 102.000 persone che hanno dato la preferenza al simbolo e non sono poche, anzi sono tantissime. Abbiamo marcato la differenza portando di nuovo l’identità del M5s al centro della campagna elettorale, ovvero i nostri temi».

Dai rifiuti ai trasporti, passando per ambiente e Irap l’ormai ex candidato presidente ha fatto sapere che ora Il Movimento aspetterà Bonaccini sul campo. «Cercheremo di incalzarlo e di spostare la politica regionale». I risultati però parlano chiaro: «Scontiamo il fatto che ci troviamo al governo del Paese e che purtroppo non siamo riusciti a comunicare tutto l’immenso lavoro fatto» a Roma, sostiene Benini, ammettendo che non può esserci soddisfazione guardando nel complesso all’esito del voto in Emilia Romagna e in Calabria. Le urne di domenica hanno rappresentato «un piccolo momento di defaillance che speriamo duri poco», si fa forza il pentastellato, consigliere comunale a Forlì. Di certo non hanno aiutato le tribolazioni nel M5s.

«Non ci siamo fatti mancare nulla- ammette Benini - e ora si apre un dibattito serio a livello nazionale», continua l’ex candidato, ricordando che il Movimento «si appresta a fare gli stati generali, ovvero a darsi una struttura e nuovi obiettivi». —

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