Per la prima volta il centrosinistra ko ad Argenta «Voglia di novità»
Curtarello: un’evidente volontà di rottura con il passato Pd vede positivo: posizione migliore rispetto al ballottaggio
Stefano Bonaccini non vince ad Argenta (46,78% contro l’avversaria 49,24%). Non solo, Argenta non è più “la Rossa”, la storica roccaforte in quanto, la Lega, ha effettuato il sorpasso: 37,36% contro il 36, 39% del Pd.
«Argenta vuole cambiare. Anzi: avrebbe già voluto farlo fin dal 9 giugno scorso – dice Ottavio Curtarello, ultimo candidato sindaco della Lega –. Analizzando i dati relativi al nostro Comune, è in evidenza come vi sia stato un risultato elettorale che neanche ipoteticamente si poteva immaginare fino all’estate scorsa nel territorio Argentano. E con fermezza granitica conferma la Lega come quella forza politica in forte ascesa ma sempre vicina alle persone, al territorio, alle esigenze dei commercianti, degli operai, degli agricoltori e delle persone più deboli. Ben 14 seggi su 24 hanno premiato Lucia (Borgonzoni; ndr) e la Lega, Santa Maria Codifiume compresa: nessun voto disgiunto a dimostrazione che le idee chiare gli argentani le hanno e hanno deciso per una posizione netta, di rottura col passato, ignorando il Movimento 5 stelle ormai in declino. Insomma: è un sistema che ormai abbiamo scardinato e questo risultato opttenuto ad Argenta è la cartina di tornasole su come sarebbero andate realmente le elezioni di giugno».
il pd sale
«Grande soddisfazione per la vittoria di Stefano Bonaccini – commenta Nadia Cai, segretario comunale del Pd – e dell’affermazione del Pd che torna ad essere primo partito (in Regione; ndr) e per l’elezione a consiglieri di Marcella Zappaterra e Marco Fabbri. Il dato argentano, pur con uno scarto negativo di 283 voti a favore della Borgonzoni, dice che il centrosinistra conquista 800 voti in più rispetto alle ultime europee e si attesta sulle stesse percentuali, pur a fronte di un calo dei votanti, che ci hanno portato al ballottaggio alle amministrative: si passa come centrosinistra dal 36% al 46% e il Partito democratico dal 33% al 36%. Questi dati ci mettono in una posizione più favorevole di quando siamo andati al ballottaggio sette mesi fa, ballottaggio che come tutti sanno è una nuova competizione elettorale e di conseguenza non confrontabile con alcun altro dato. Come evidente si è compiuto un passo in avanti, sia come Pd che come centrosinistra, ma questo ragionamento non vuol essere di tipo consolatorio; sappiamo che c’è molto lavoro da fare e questo può e deve essere un nuovo punto di partenza».
altri partiti
«Il vincitore è Bonaccini: ora attendiamo che tutte le promesse vengano fatte – commenta Cesare Gaiani, candidato regionale nelle fila di Fratelli d’Italia –. Grazie ai 1.017 elettori argentani che hanno scelto di votare FdI facendoci guadagnare ben oltre il doppio di voti rispetto alle ultime consultazioni e portando così il partito al 9,55%. Grazie anche ai quasi 500 elettori che in tutta la provincia (di cui 288 ad Argenta) hanno scelto di darmi la preferenza. Inoltre, se pensiamo che solo 6 mesi fa ad Argenta il centrosinistra ha vinto le elezioni comunali, anche se di soli 35 voti, emerge un dato storico che, con il risultato di Fratelli d’Italia al 9,55%, porta il centrodestra ad avere il 50,71% dei voti di lista ed è maggioranza assoluta nel Comune, dal momento che il centrosinistra arriva al 44,33%. Come leggo questo storico risultato? Come pentimento degli elettori che sette mesi fa scelsero l’amministrazione Baldini».
«Il dato relativo alla nostra provincia – fa notare l’assessore e candidato regionale Sauro Borea – deve far riflettere la sinistra tutta. La nostra lista “+ Europa – Psi – Pri” ha avuto un risultato al di sotto delle aspettative e delle speranze per poter inserire un rappresentante nel consiglio regionale. Da parte mia, se verranno confermate le 300 preferenze, posso solamente esprimere la mia grande soddisfazione e ringraziare tutti quanti mi hanno dato stima e fiducia. Continuerò con nuova forza e convinzione il mio lavoro all’interno dell’amministrazione comunale di Argenta, per il bene del nostro territorio e dei suoi cittadini».
m5s in calo
«Sono elezioni regionali tra le peggiori dal punto di vista del clima che si è venuto ad instaurare fra i due principali concorrenti alla carica di presidente – fa notare Luca Bertaccini del Movimento 5 stelle. Il M5s è uscito molto ridimensionato rispetto alle precedenti regionali del 2014, raggiungendo un risultato che porterà ad una riflessione interna. Ringraziamo i 466 elettori di cui 383 al candidato Simone Benini pari al 4,38 % (3,35% per Benini) che hanno espresso la loro preferenza per il Movimento; continueremo a lavorare per il bene della collettività. Ci auguriamo che, anche gli altri sconfitti di questa tornata elettorale, comprendano la necessità di lavorare intensamente come opposizione, per incalzare la maggioranza con proposte concrete, lasciando da parte i proclami. E sollecitiamo i vincitori a tenere in considerazione gli stimoli che proverranno da tutti i partiti». —
Giorgio Carnaroli
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