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doppia incompatibilità  

Sgarbi dovrà scegliere tra Roma e la Regione Come lui la Borgonzoni

F.T.

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In realtà gli eletti ferraresi in consiglio regionale sono quattro. O almeno dovrebbero esserlo. Si prospetta infatti un rifiuto che appare molto probabile, causa incompatibilità tra due cariche. Già, perché della lista fa parte anche Vittorio Sgarbi, deputato.

ELETTO A BOLOGNA

Il critico d’arte di Ro era candidato per Forza Italia in qualità di capolista nel collegio della nostra provincia, ma anche in quelli di Bologna e Parma.

Il seggio per i berlusconiani (peraltro l’unico in tutta la regione) è scattato proprio nel capoluogo, dove Sgarbi ha conquistato 1.605 preferenze, non riuscendo tuttavia a rianimare Fi, che ha raggiunto appena il 2,5% dei voti. Più scarsa in termini di consensi personali l’avventura a Ferrara (741 preferenze) e a Parma (755).

Fatto sta che il ruolo di consigliere regionale e di parlamentare non si possono sommare. Lo dice la legge. Non fa eccezione neppure una personalità iper-attiva come Sgarbi, che è attualmente anche sindaco di Sutri, presidente di Ferrara Arte e di altri organismi culturali di diverse parti d’Italia. E così il critico dovrà scegliere tra le due cariche: tutto lascia pensare che sarà il richiamo romano a prevalere. In quel caso a sostituirlo a Bologna sarà Valentina Castaldini, già portavoce del Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano, poi rientrata in Forza Italia. Anche se il “Vittorio nazionale” è capace di stupire in qualsiasi circostanza, magari in modo scoppiettante.

la leghista IN BILICO

Un caso analogo riguarda Lucia Borgonzoni. È stata eletta in consiglio, essendo già parlamentare. «Deve dimettersi subito dal Senato, se davvero ha a cuore questa Regione e se ha deciso di restare qui anche in caso di sconfitta», così Stefano Bonaccini un mese prima del voto aveva pungolato l’avversaria.

Ieri lei si è detta pronta a lasciare Roma per guidare l’opposizione a Bologna, rimandano la decisione a venerdì. Al netto della parola di Salvini: «Il ruolo di Lucia lo decideremo insieme», ha tagliato corto l’ex vicepremier. —

F.T.

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