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scuole d’infanzia 

Accesso agli asili Più punteggio se i due genitori hanno un lavoro

Giovanna Corrieri
Accesso agli asili Più punteggio se i due genitori hanno un lavoro

Discusso in Commissione il nuovo regolamento Le opposizioni perplesse sul divieto di rinuncia e l’esclusione dei morosi  

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Si propone di conciliare i tempi di lavoro con quelli della cura della famiglia assegnando un punteggio alto, per esempio, ai nuclei familiari in cui entrambi i genitori lavorano; ma anche di tutelare le famiglie “fragili”, valorizzare la residenzialità nel Comune di Ferrara e le famiglie che qui acquistano casa.

Si tratta del nuovo regolamento per l’accesso a nidi e scuole d’infanzia discusso ieri in commissione, e che approderà prossimamente in Consiglio comunale. Si prevede l’assegnazione di punteggi più alti alle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano, appunto, ma anche ai nuclei familiari monogenitoriali; più punti anche a seconda della condizione occupazionale, con parecchi punti, per esempio, per chi lavora a tempo pieno. Punti poi ai genitori unici (vedovo, affidamento esclusivo, unico genitore che ha riconosciuto il bambino) e alle famiglie con minori in condizioni di disabilità. Guadagna punti chi è residente a Ferrara da almeno dieci o cinque anni e chi acquista la prima casa in città, anche se non ha maturato i cinque anni di residenza.

Vietato rinunciare

Ma fra le novità compare anche l’impossibilità di rinunciare al posto assegnato, pena l’esclusione dalla graduatoria: «Nel vecchio regolamento – faceva presente il consigliere Dario Maresca (Gam) – si poteva rinunciare alla prima assegnazione. È un peccato, perché è vero che l’aggiornamento delle graduatorie era così più lento ma si andava incontro alle famiglie, le cui condizioni possono cambiare nei lunghi tempi di assegnazione dei posti» . E se fra le priorità del nuovo regolamento si mettono al primo posto le disabilità certificate, l’articolo 5 dello stesso pare poi disattendere gli intenti: «Qui si dice – leggeva Maresca – che le domande di trasferimento avranno la priorità anche sulle disabilità, varrebbe la pena cambiare». Non ha inoltre convinto diversi consiglieri né il punteggio in più solo a chi acquista la casa a Ferrara, che esclude chi è in affitto, né che “chi risulta moroso possa essere espulso in qualunque momento”: «È stata fatta una proiezione di cosa succederebbe a Ferrara se si applicasse questa norma? Non è detto che tutti riescano a pagare, si vuoterebbero le scuole», considerava Corazzari (Pd). —

Giovanna Corrieri

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