Cacciavano nel Parco del Delta del Po: denunciati
Sorpresi dai carabinieri forestali durante un'operazione antibracconaggio. Uno ha tentato di scappare. Nel carniere venti capi di selvaggina, molti appartenenti all'avifauna protetta
COMACCHIO. Cacciavano all'interno del Parco del Delta del Po, in una zona protetta e proibita alla doppiette. Per questi tre cacciatori di frodo (è zona protetta) sono stati denunciati dai carabinieri forestali di Comacchio per esercizio abusivo dell'attività venatoria. Nell'operazione antibracconaggio sono stati sequestrati anche un fucile da caccia e venti capi di selvaggina.
I tre sono stati colti sul fatto dal militari all'interno di una zona umida del Parco del Delta del Po. Uno dei tre ha cercato di scappare, ma è stato subito raggiunto dai militari e identificato insieme agli altri due. Tra gli uccelli uccisi, molti erano appartenenti a specie protette (aironi, marangoni e garzette) e sono stati inviati all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale per la Lombardia e l’Emilia-Romagna per gli opportuni approfondimenti del caso. L’attività di controllo svolta dei carabinieri forestali in ambito venatorio è finalizzata in particolar modo a prevenire e reprimere la dannosa pratica del bracconaggio nelle aree protette, istituite per preservare i delicati equilibri ecologici fra uomo e natura.
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