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adescamento di minori 

Il perito in aula «Nessuna prova da quel telefonino»

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Per provare i possibili contatti di adescamento dell’uomo che voleva insegnare a ragazzini come fare sesso, il perito doveva estrarre da un telefonino una chiamata registrata in cui l’uomo chiedeva ai ragazzi se avessero visto - e imparato - dalle immagini hard. Ieri il perito indicato dal tribunale ha riferito che non è possibile l’operazione tecnica e dovrà indicare ai giudici, all’udienza del 18 febbraio, cosa poter fare per chiarire il caso.

L’uomo a processo è imputato di adescamento e corruzione di minorenni per le accuse delle famiglie dei ragazzini che nel parchetto del paese venivano avvicinati dall’uomo stesso che si rivolgeva loro con allusioni sessuali, e volendo insegnare come fare sesso o altro. —

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