Primi atti in procura Magistrati al lavoro per valutare gli esposti
Assegnate le indagini sulla vicenda Solaroli-Ferraresi Allo stesso pm il fascicolo sul caso del sindaco di Jolanda
Era stata la guerra degli esposti, in piena campagna elettorale. Coi magistrati tirati per la giacchetta da una parte all’altra. Dopo le elezioni, sfumati contrasti e polemiche politici, la parola passa alle carte giudiziarie.
La procura di Ferrara ha formalizzato ieri l’apertura di un fascicolo conoscitivo sul caso Solaroli- Ferraresi, assegnato al pm Ciro Alberto Savino. Al quale, trattandosi di pm che segue l’area reati contro la pubblica amministrazione - l’organizzazione interna della procura - potrebbe essere assegnato anche il fascicolo sul caso Jolanda, aperto dalla procura di Bologna, anche questo in via conoscitiva, senza reati o indagati, del quale è stato annunciato il trasferimento a Ferrara per competenza. Ma non ancora arrivato. Sul tavolo dello stesso pm, dunque i fascicoli sui due esposti che più hanno acceso la campagna elettorale delle ultime settimane, per le regionali.
L’esposto sul caso Solaroli-Ferraresi presentato da Mario Zamaorani, candidato consigliere per le regionali per + Europa, che col suo legale aveva sollecitato la procura a valutare una serie di reati tra cui tentata concussione e induzione illecita a promettere utilità.
Un caso che ruota attorno a Stefano Solaroli, consigliere Lega per aver offerto alla compagna (poi ex) di partito Anna Ferraresi, un lavoro in cambio delle sue dimissioni dal consiglio. Un caso rimbalzato dalla trasmissione Piazza Pulita de La7, che aveva trasmesso l’audio in cui Solaroli tirava in ballo anche vicesindaco Lodi e sindaco Fabbri, sostenendo entrambi fossero a conoscenza della proposta fatta alla Ferraresi affinchè si togliesse di torno (le parole erano state altre). Sull’esposto presentato da Zamorani e dal legale, Pasquale Longobucco, tuttavia, già l’avvocato che rappresenta Solaroli, Carlo Bergamasco aveva spiegato che le ipotesi di reato proposte erano fantasiose, infondate, acrobatiche.
Al lavoro in procura
Ora lo valuterà il pm Savino. Come dovrà farlo sul caso Jolanda, esposto presentato dal sindaco del Comune, Paolo Pezzolato con gli audio di telefonate in merito a presunte pressioni che Bonaccini avrebbe fatto su Pezzolato: «Ci vedremo in tribunale e visto che c'è un esposto, non vedo l'ora che eventualmente mi chiamino», dichiarava Stefano Bonaccini, prima della conferma alla guida della Regione. —
D.P.
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