Super afflusso all’ospedale di Cona. Da oggi stop alla specialistica
I ricoveri nettamente superiori alle dimissioni, ricettività aumentata del 20%. L’azienda Sant’Anna: l’attività chirurgica programmata proseguirà regolarmente
FERRARA. Ancora problemi di iper afflusso di pazienti sia la pronto soccorso che nelle degenze al Sant’Anna. Persiste all’ospedale di Cona un forte stato di congestione legato sia all’aumentato afflusso in Pronto Soccorso sia alla conseguente necessità di ricovero medico. Il numero di ricoveri è nettamente superiore alle dimissioni e questo crea una situazione di saturazione dei posti letto.
La situazione
«Da circa due mesi - dichiarano la direzione dell’ospedale Sant’Anna - tutte le azioni previste dal piano di iper afflusso dell’azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara sono state realizzate, comprese le attivazioni di posti letto aggiuntivi e il rafforzamento del personale medico e infermieristico dedicato alle attività di emergenza. Allo stato attuale la ricettività dell’ospedale è stata incrementata di più del 20%. Il Sant’Anna, al momento, ha saturato la capacità massima ricettiva e non dispone più di “casse di espansione”. Al fine di evitare ripercussioni negative sulle liste di attesa e sulle condizioni di salute dei pazienti con patologie da trattare in tempi ristretti, l’attività chirurgica programmata proseguirà regolarmente. Mentre da oggi l’attività programmata delle Medicine Specialistiche, verrà bloccata limitando gli interventi ai pazienti urgenti».
Rapporti con l’Usl
Da un paio d’anni a questa parte il costante flusso informativo tra l’ospedale di Cona e l’azienda Usl consente a quest’ultima di prendere le decisioni di competenza sull’ampliamento della sua capacità ricettiva (garantita sia dagli ospedali distrettuali che dalle case di cura). Come comunicato dalle Direzioni mediche dei presidi Ausl, pur a fronte di una saturazione dei posti letto disponibili nelle degenze mediche, verranno comunque attivate tutte le procedure, comprensive anche del blocco delle attività chirurgiche, per fare fronte alla criticità di iper afflusso attuale.
Tempi di attesa
«La criticità rappresentata - spiegano ancora dalla direzione dell’ospedale di Cona - ha riverberi sui tempi di attesa in Pronto Soccorso e sull’accoglienza in reparto e di questo ce ne scusiamo. Stiamo chiedendo a tutto il personale il massimo sforzo e stiamo cercando soluzioni presso gli altri ospedali del territorio. Possibili disagi e disservizi saranno possibili. Si comunica anche che gli altri Pronto Soccorso della Provincia (Cento, Argenta e Delta) presentano condizioni di sovraffollamento e tempi di presa in carico inferiore rispetto al Pronto Soccorso di Cona». Anche quest’anno quindi con i picchi dell’influenza e delle patologie dell’inverno emergono i disagi per si reca al pronto soccorso». —
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