Asili nido, posti letto, pesca Bonaccini vuole “convincere”
Lista della spesa nel Ferrarese che vale decine di milioni In diversi casi s’intreccia con le fragilità del territorio E c’è la costa in primo piano
Stefano Bonaccini sarà in citta stamane per dare le prime risposte locali agli impegni elettorali, preceduto peraltro da una primo provvedimento firmato già nei giorni scorsi: la perimetrazione delle aree colpite da cimice asiatica, misura indispensabile per ottenere la sospensione del pagamento delle rate dei mutui e oneri Inps. La lista delle promesse “ferraresi” che il governatore si sentirà elencare spesso, tuttavia, è molto lunga e in certi punti s’intreccia con quella dei divari tra il territorio e la regione (vedi tabella in alto a destra). È il caso dei posti di asilo nido, che Bonaccini ha dichiarato di voler garantire a tutti i bambini; o l’aumento dei posti letto, preannunciato proprio in un’intervista alla Nuova, per via della popolazione particolarmente anziana.
Restando in tema sanitario, il governatore nella stessa intervista aveva promesso in generale il «taglio delle attese ai Pronti soccorso, ad un massimo di 6 ore», l’assunzione di specializzandi in accordo con l’università, e la conferma dei fondi per i farmaci innovativi.
Nel corso della presentazione della festa di San Silvestro, Bonaccini si è speso per consentire «alle Camere di commercio che ritengono di potercela fare di poter proseguire» in autonomia, come appunto vuole fare Ferrara. In precedenza, aveva nuovamente fissato, questa volta per fine 2020, l’avvio del cantiere della Cispadana autostradale.
Ancora a ottobre Bonaccini, con l’aiuto del sindaco di Comacchio, Marco Fabbri, appena eletto consigliere nel Pd, ha inserito Lido Estensi nel maxi-progetto di «unico lungomare da Cattolica a Comacchio», roba da 32 milioni di euro: il pezzetto estense innesterà sul lungomare infrastrutture per la mobilità ciclopedonale. Nel pieno della campagna elettorale si è aggiunto il metromare «da allungare fino ai lidi Comacchiesi», cioè niente binari in più ma un servizio di bus elettrici in grado di “allungare” la già esistente ferrovia romagnola. In tema, si potrebbe aggiungere la promessa “generalista” di dotare tutti i treni regionali di posti per bici.
A Goro, confermatosi feudo leghista, Bonaccini si è impegnato con tutti i presenti per un rilancio della pesca grazie ai nuovi mercati. A Berra ha lanciato il progetto più importante per il riequilibrio delle aree interne: Fare Ponti, 12 milioni di euro di dotazione per realizzare 16 interventi nei settori dei servizi sociali e sanitari, della mobilità, del contrasto alla dispersione scolastica, del turismo e della infrastrutturazione digitale.
L’impegno più fresco è stato preso in chiusura di campagna elettorale, prima in piazza Verdi, cioè trasporto pubblico gratis per gli studenti da 5 a 19 anni (costo totale 20-25 milioni). —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google