La Nuova Ferrara

Ferrara

Contenitore vuoto ma l’esito dell’esame le arriva lo stesso

Be.Ba.

Cento, screening per il tumore al colon retto è diventato un esempio di malasanità 

2 MINUTI DI LETTURA





IL CASO

Consegna per errore al competente sportello all’ospedale un contenitore per l’esame vuoto, ma dopo 15 giorni arriva dall’Azienda Usl di Ferrara l’esito: la ricerca del sangue occulto nelle feci è normale. È quanto accaduto a una donna centese, che, con il marito, racconta una vicenda incredibile.

La donna, come tutte le persone tra i 50 e i 69 anni, ha ricevuto lo scorso dicembre la lettera inviata dall’Azienda Usl di Ferrara, con la quale la invitava a effettuare lo screening per la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore del colon retto, come stabilito dal programma regionale. Si tratta di un esame delle feci, per la ricerca del sangue occulto, gratuito, perché è a carico del servizio sanitario regionale, efficace per prevenire o diagnosticare precocemente i tumori all’intestino.

La lettera riportava la data di consegna dei campioni biologici, a inizio gennaio, allo sportello del Centro Servizi dell’ospedale di Cento.

«Mi ero già procurata il contenitore in farmacia – racconta la protagonista di questa surreale vicenda – e il giorno prima mi ero messa d’accordo con mio marito perché andasse lui a consegnare il campione all’ospedale. Per motivi personali, non sono tuttavia riuscita a raccogliere il campione di feci, ma non ho avuto modo di avvisare mio marito, che ha provveduto comunque a consegnare la stessa mattinata il contenitore. Solo nel pomeriggio, al rientro dal lavoro, gli ho detto che il contenitore era vuoto, ma lui lo aveva già consegnato, all’interno della sua busta protettiva, inserendolo nell’apposito contenitore in polistirolo refrigerato».

Convinti che sarebbe arrivata una comunicazione che segnalava l’impossibilità di svolgere l’esame e una nuova data per effettuare l’indagine, i due coniugi centesi hanno accantonato la questione. Fino a quando a metà gennaio, dopo 15 giorni dalla consegna del contenitore, hanno ricevuto la risposta dal laboratorio di analisi dell’Azienda Usl di Ferrara.

«Quando abbiamo aperto la lettera – raccontano i coniugi centesi – siamo rimasti veramente sorpresi. Nell’esito c’era scritto: “Siamo lieti di informarla che il suo esame per la ricerca del sangue occulto nelle feci è risultato normale”. Ci siamo guardati in faccia, esterrefatti. Ma com’è possibile, visto che il bussolotto consegnato era vuoto e non c’era nulla da esaminare? Ci chiediamo cos’ abbiano esaminato. Ho raccontato quanto accaduto anche al medico di base, che, oltre a prescrivermi lo stesso esame a pagamento, ha ribadito che quanto accaduto ha dell’incredibile». —

Be.Ba.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google