La Nuova Ferrara

Ferrara

IL MAXI BLITZ

Farmaci dopanti dall'est Europa, un ferrarese coinvolto nel traffico tra i 55 indagati

Farmaci dopanti dall'est Europa, un ferrarese coinvolto nel traffico tra i 55 indagati

Le sostanze vendute a palestre, ma anche a ciclisti e praticanti di altri sport amatoriali.L'operazione da Ascoli Piceno si è estesa in altre 30 città italiane. Perquisizioni a Portomaggiore

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA - Ancora doping nei centri sportivi e nelle palestre di mezza Italia: un maxi sequestro di sostanze dopanti è scattato in tutta Italia e 55 sono le persone indagate con perquisizioni estese in 30 diverse  città. Tra gli indagati c’è anche un ferrarese, che abita a Portomaggiore, un frequentatore di palestre al quale i carabinieri di Ferrara, del Nas di Ancona e di Ascoli Piceno che hanno attivato l’indagine hanno sequestrato materiale dopante che custodiva in casa sua: lo aveva acquistato dalla banda scoperta dai carabinieri  che faceva arrivare i farmaci dopanti in Italia dall'Est Europa.

 

I farmaci erano per lo più destinati alle palestre, ma anche a ciclisti e praticanti di altri sport a livello amatoriale, tutti sequestrati a conclusione dell’indagine, coordinata dalla Procura di Ascoli Piceno, che ha permesso di smantellare la rete e la banda composta da decine di italiani, a vario titolo, responsabili di ricettazione, utilizzo o somministrazione di  farmaci o di altre sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti, nonché importazione illegale e vendita di medicinali al pubblico a distanza senza autorizzazione.
Si tratta di medicinali contenenti nandrolone, testosterone, ormone della crescita e steroidi anabolizzanti, per un giro d'affari di circa 500 mila euro.

 

 

L'indagine, iniziata nel 2018 è partita dai movimenti di un uomo di Folignano (Ascoli Piceno), sospettato di svolgere un'attività di commercio illecito di sostanze dopanti, ma si è presto allargata a tutta Italia consentendo di individuare decine di persone, atleti di varie discipline sportive e frequentatori di palestre, avvezzi all'acquisto e alla commercializzazione di farmaci ad effetto dopante importati da paesi dell'est Europa come la Bulgaria e la Polonia. Sono così state ricostruiti ruoli e le funzioni dei 55 indagati, residenti in 30 province ed impegnati, con una struttura reticolare, a proporre tramite vari social in tutto il territorio nazionale, sia a consumatori che a rivenditori al dettaglio, ingenti quantitativi di farmaci ad effetto dopante, importati illecitamente dalla Bulgaria e dalla Polonia; venivano poi rivenduti in tutta Italia attraverso la fitta rete dei coindagati anche dietro ricette mediche falsificate. Migliaia le confezioni di farmaci sequestrate nelle 55 perquisizioni effettuate in 30 province italiane: Ascoli Piceno, Bari, Barletta-Andria-Trani , Brescia, Cagliari, Cremona, Ferrara, Foggia, Latina, Lodi, Lucca, Massa Carrara, Messina, Milano, Padova, Parma, Perugia, Pesaro-Urbino, Reggio Calabria, Roma, Savona, Siracusa, Taranto, Terni, Torino, Trapani, Treviso, Trieste, Varese e Viterbo.(ANSA).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google