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Fials: «Troppe criticità È tempo di investire»

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Il sindacato Fials denuncia una «situazione sanitaria critica da anni nel ferrarese», con un « drastico taglio dei posti letto per acuti portati a 3,7 per 1000 abitanti, in assenza di una efficace politica di contestuale potenziamento d implementazione di servizi alternativi al ricovero, atti a fare fronte ai bisogni di salute della popolazione ferrarese sempre più anziana, fragile, non autosufficiente, con pluripatologie croniche e con una rete familiare debole». Una situazione, insiste il sindacato, «sempre più grave, determinata dai piani strategici sanitari locali e dalla politica regionale che, a partire dal 2013 e con l’accelerata del 2016-2017, hanno dato l’avvio alla spogliazione degli ospedali periferici per potenziare Cona, il tutto con il beneplacito della quasi totalità degli amministratori locali che si sono accontentati di briciole, vedi la Procreazione medicalmente assistita al Delta in cambio della chiusura del punto nascita e della riduzione di posti letto per acuti, briciole oltretutto che in taluni casi gli amministratori locali non hanno neppure riscosso, basti pensare all’hospice promesso a Copparo, all’Ugc promesso a Bondeno, alla lentezza dei lavori post terremoto del 2012 a Bondeno che non ha ancora potuto attivare i posti letti di Osco». Secondo Fials «è urgente investire risorse economiche per assumere operatori sanitari, infermieri e Oss, operatori della riabilitazione,, solo così si potranno dare concrete, efficaci ed efficienti risposte ai bisogni di salute della popolazione, per realizzare quei servizi territoriali alternativi al ricovero rimasti sulla carta». —

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