La Nuova Ferrara

Ferrara

Nuovi criteri per le case popolari A febbraio le regole in Consiglio

Giovanna Corrieri
Nuovi criteri per le case popolari A febbraio le regole in Consiglio

Residenzialità storica, giovani coppie, padri separati saranno agevolati I sindacati: confrontiamoci. Maresca (Gam): tolti punti al disagio sociale 

2 MINUTI DI LETTURA





la novità

Ha fatto discutere parecchio i consiglieri riuniti ieri in commissione il nuovo Regolamento per l’assegnazione degli alloggi Erp, e prima ancora che sui contenuti sulla necessità di un confronto sul tema con i sindacati che negli scorsi giorni lamentavano la mancata “concertazione istituzionale” prevista da una norma regionale. Interpretazioni diverse della normativa, diceva l’assessore Cristina Coletti, sottolineando che sul confronto con i sindacati non esistono tempistiche precise.

Alla fine la proposta di rendere “informativa” la commissione e non votare subito per il passaggio al Consiglio del 17 febbraio non è stata accolta, ma l’assessore si è resa disponibile ad un eventuale confronto, vista anche la contrarietà dei sindacati su alcune novità del regolamento. A partire dalla residenzialità storica, “premiata” con l’assegnazione di 0,5 punti per ogni anno di residenza nel Comune anche non continuativi. Fra i nuovi provvedimenti ci sono gli incentivi a favore delle giovani coppie, il cui limite di età è stato innalzato a 40 anni, che accettano di abitare in periferia garantendo una continuità di almeno cinque anni; ci sono punti per i genitori separati con l’affido condiviso dei figli, ai debitori dell’amministrazione «verranno tolti 0, 05 punti – ha detto l’assessore - Si tratta di una misura simbolica e non tanto di una effettiva penalizzazione». Non sarà inoltre più concessa la rinuncia all’alloggio, pena l’esclusione dalla graduatoria per i successivi due anni.

Fra le misure anche la necessità per gli immigrati di ottenere dal consolato la documentazione che certifichi l’assenza di beni all’estero, impresa difficile secondo alcuni consiglieri: «Spesso i consolati non danno questa documentazione», diceva Minichiello (Lega), facendo invece «un plauso alla sottograduatoria per i padri separati. Finalmente si è preso coscienza di questa problematica». Studiato il regolamento, il consigliere Maresca (Gam) ha notato «una diminuzione degli alti punteggi prima previsti nei casi di emergenza abitativa o disagio sociale» e un «diverso trattamento dei giovani rispetto agli anziani», con punteggi che ora favoriscono questi ultimi. –

Giovanna Corrieri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google