Sandra, discriminata per la sua pelle «Ferita che si riapre»
Tanta solidarietà per la parrucchiera Aveva già subìto altri episodi di razzismo
il caso
«Lavoro nel negozio di parrucchiera Jean Louis David da 22 anni e devo dire che la reazione della signora che non ha voluto che le facessi i capelli per il colore della mia pelle, non è stata l’unica. Per fortuna mi è capitato solo due o tre volte in tutto ma ogni volta ti senti qualcosa dentro che ti fa male».
Sdegno e solidarietà
All’indomani del gravissimo episodio di discriminazione e razzismo, la parrucchiera Sandra ha ricevuto moltissime manifestazioni di solidarietà, affetto e vicinanza dai suoi clienti. L’episodio di cui è stata vittima ha suscitato molto sdegno, ma ha anche riaperto dolorose ferite. La signora Sandra ha vissuto ancora una volta la dolorosa sensazione di sentirsi diversa, una sofferenza che aveva dimenticato.
«Sono di origine nigeriana ma in Italia da tantissimi anni – prosegue – ed ho studiato come voi perché sono come voi. Non è il colore della mia pelle a fare la differenza, ma l’ignoranza. Non credo che si tratti di razzismo ma solamente di mancanza di cultura. Questa è gente che mentalmente non si è mai spostata da Ferrara e giudica dall’apparenza. Il mio colore io lo amo e non lo cambierei e per fortuna ho avuto molte dimostrazioni di simpatia e di affetto che mi hanno fatto dimenticare che non ero bianca. Mia suocera ferrarese mi ha accolto come una figlia; poi capita che qualcuno me lo ricordi nel modo peggiore. Ma riesce a farmi sentire diversa appena per un momento, perché subito dopo mi basta pensare da chi viene questo comportamento, e passa tutto». —
Margherita Malfaccini
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