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maxi operazione 

Sequestrati farmaci dopanti Nel mirino anche un portuense

Sequestrati farmaci dopanti Nel mirino anche un portuense

Perquisizioni in trenta province, le sostanze dall’Est Europa. Cinquanta indagati Sostanze anche a casa dell’uomo di Portomaggiore, frequentatore di palestre

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PORTOMAGGIORE. Ancora doping nei centri sportivi e nelle palestre di mezza Italia: un maxi sequestro di sostanze dopanti è scattato in tutta Italia e cinquantacinque sono le persone indagate con perquisizioni estese in trenta diverse città. Tra gli indagati c’è anche un ferrarese, che abita a Portomaggiore, un frequentatore di palestre al quale i carabinieri di Ferrara, del Nas di Ancona e di Ascoli Piceno che hanno attivato l’indagine hanno sequestrato materiale dopante che custodiva in casa sua: lo aveva acquistato dalla banda scoperta dai carabinieri che faceva arrivare i farmaci dopanti in Italia dall’Est Europa. A seguito di una perquisizione domiciliare gli inquirenti hanno trovato nella casa di Portomaggiore sostanze dopanti che sono state subito sequestrate.

SOSTANZE DOPANTI

I farmaci erano per lo più destinati alle palestre, ma anche a ciclisti e praticanti di altri sport a livello amatoriale, tutti sequestrati a conclusione dell’indagine, coordinata dalla Procura di Ascoli Piceno, che ha permesso di smantellare la rete e la banda composta da decine di italiani, a vario titolo, responsabili di ricettazione, utilizzo o somministrazione di farmaci o di altre sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti, nonché importazione illegale e vendita di medicinali al pubblico a distanza senza autorizzazione.

GIRO D’AFFARI

Si tratta di medicinali contenenti nandrolone, testosterone, ormone della crescita e steroidi anabolizzanti, per un giro d’affari di circa 500mila euro.

SPORT PULITO

L’assessore allo sport di Portomaggiore, Dario Bernardi, subentrato al posto del dimissionario Baraldi, ha sottolineato l’importanza dello sport pulito: «Le società sportive e i volontari di Portomaggiore sono sempre impegnati nella promozione dello sport pulito e sano. Dispiace quando si viene a conoscenza di certi episodi. Promuoviamo uno sport puro, consapevole e rispettoso della salute».

PRECEDENTE A COPPARO

A novembre era stato sgominato un traffico simile. L’indagine quella volta era partita dalla Toscana e tra le trentotto persone indagate in tutto il Paese c’era anche un ferrarese anzi, precisamente un 35enne di Copparo, il quale era cliente ma secondo l’accusa anche ricettatore di tali sostanze, tanto che dalla perquisizione domiciliare sono state rinvenute 115 compresse anabolizzanti. L’operazione, denominata “Mito”, è partita dai Nas di Firenze, che poi hanno coinvolto 150 fra carabinieri del comando per la tutela della salute e delle compagnie territoriali a supporto nelle indagini, da Bergamo e Brescia fino a Palermo e Vibo Valentia toccando molti capoluoghi di provincia e alcuni centri minori, come Copparo. Il 35enne era stato denunciato. —

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