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rapina sulla Bologna-Ferrara 

Capotreno aggredito I sindacati: più sicurezza

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L’hashtag è più che eloquente #BASTAAGGRESSIONI. Perché quello dei giorni scorsi, del capotreno aggredito e rapinato, da un gruppo di ragazzini sul regionale Bologna –Ferrara, non è il primo e non sarà l’ultimo degli episodi di controllori, capotreni o autisti di bus aggrediti e picchiati durante il lavoro: «Un fenomeno che sta dilagando su tutto il territorio nazionale, pertanto – chiede il sindacato Faisa-Cisal – si riprenda il tavolo per la sicurezza, avviato nel 2017 al ministero degli interni, e si attivino unità di crisi presso tutte le prefetture». Un intervento del sindacato che arriva dopo l’episodio accaduto sul treno regionale 6414 sulla tratta Bologna – Ferrara, quando un capotreno-controllore mentre svolgeva la propria attività è stato derubato dei soldi e poi anche malmenato

«Esprimiamo la nostra solidarietà al lavoratore coinvolto, e denunciamo – spiega la nota – che tali episodi sono troppo frequenti e non più tollerabili». Cosa fare?

«Serve una cabina di regia che metta in campo azioni e strumenti finalizzati ad evitare aggressioni al personale viaggiante ferroviario e del tpl su gomma». Treni, autobus pullman dove «ogni giorno i lavoratori del settore con la loro professionalità permettono un sistema di mobilità efficiente per i cittadini della nostra regione». Un monto lanciato a nome di tanti perché «lavoratrici e lavoratori del settore ferroviario e del trasporto pubblico locale, carichi di responsabilità anche nei confronti dell’utenza, non possono lavorare con la paura». Ricordiamo che la Polfer per l’episodio citato, ha identificato e denunciato 4 ragazzi: due di loro, gli autori dell’aggressione, sono finiti nei guai appunto per rapina, lesioni, porto abusivo di coltello e interruzione di pubblico servizio. –

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