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Il vecchio Palazzo cambia look E si rimette al passo con i tempi

Katia Romagnoli
Il vecchio Palazzo cambia look E si rimette al passo con i tempi

Investimento per sistemare la sala polivalente San Pietro e la parte del teatro Intervento ad impianto luci e audio ed a tutta la zona attorno al palcoscenico

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COMACCHIO. È un investimento complessivo da 72.991mila euro, per la metà finanziato dal Comune e per la restante metà dalla Regione Emilia Romagna, quello che consentirà all’amministrazione lagunare di dotare la sala polivalente “San Pietro” di Palazzo Bellini di strumentazioni tecnologiche all’avanguardia. Il primo finanziamento, quello regionale, si è reso possibile con la legge a sostegno dei progetti relativi ad interventi di riqualificazione di sedi di pubblico spettacolo e, a ruota, il Comune ha integrato il budget a disposizione, arrivando a raddoppiarlo.

cosa si farà

I fondi sono destinati a migliorare l’apparato scenico del palco, mediante implementazione dell’impianto luci, dotando la struttura di video proiezioni, mixer e sistema di diffusione dell’audio.

Dotata di 234 posti a sedere, la sala polivalente, in attesa della realizzazione, in piazza Roma, dell’auditorium da circa 500 posti, attraverso il progetto di riqualificazione e recupero del complesso di Sant’Agostino, funge anche da teatro per la stagione.

La sala polivalente in origine era la cantina posta al servizio del settecentesco palazzo di proprietà della famiglia Bellini, edificato nel 1879 secolo da quello stesso architetto, Luca Danese, “padre” del celebre monumentale ponte dei Trepponti, simbolo riconosciuto della città lagunare. L’ex cantina di Palazzo Bellini attraverso i secoli alternò momenti di splendore ad altri di abbandono, ma ancora oggi conserva il suo impianto originale. Sempre a fine Ottocento la famiglia Bellini demolì il soffitto e chiuse alcune finestre, post sul lato nord, per adibire la struttura alla produzione dell’aceto, necessario alla marinatura delle anguille.

Durante la guerra di Liberazione, tra il 1943 ed il 1944 l’attuale sala polivalente subì gravi danneggiamenti, a seguito di un bombardamento, che ne sventrò la parte centrale. Si arriva agli anni Novanta per il cambio di destinazione d’uso con un intervento di recupero che ha fatto assumere al cuore della cultura teatrale comacchiese l’aspetto attuale.

lavori in corso

La posizione della sala polivalente San Pietro è strategica rispetto ad altri progetti in corso, a partire dalla riqualificazione dell’attiguo Padiglione ad archi, destinato a trasformarsi in una piazza coperta, all’interno del quale è prevista anche la realizzazione dei camerini di prova, proprio al servizio della sala polivalente.

A breve distanza sorge, all’interno dei padiglioni che ospitavano il carico della nave romana di Valle Ponti, anche la nuova Civica scuola di Musica. Lo scopo del bando regionale, dal quale il Comune ha attinto metà del finanziamento necessario, è quello di mantenere vivi i luoghi storici della cultura nel territorio. C’è anche la volontà di tramandare i tratti identitari di una struttura concepita in origine come sede di un mestiere antico, quello della produzione dell’aceto e della marinatura delle anguille. —

Katia Romagnoli

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