Le buone pratiche per vincere i tumori
Il 4 febbraio giornata di informazione e prevenzione con Lilt Donne a rischio: cancro al polmone, seno e utero i più diffusi
“World Cancer Day” è la campagna globale di sensibilizzazione per creare consapevolezza e fare cultura sul tema dei tumori, la cui giornata si celebrerà il 4 febbraio.
Screening
Prevenzione e ricerca sono i termini che stanno alla base di questa iniziativa che è giunta alla ventesima edizione. «Lo slogan di quest’anno “Abbiamo bisogno anche del tuo impegno per creare un mondo libero dal cancro” che segue al precedente “Io sono, io farò”, rappresenta uno stimolo a mobilitare tutti per contrastare questa malattia – ha ricordato Edgardo Canducci presidente della Lilt, l’associazione di volontariato sempre in prima linea nella lotta ai tumori – Si vuole infatti enfatizzare l’importanza dell’agire individuale e del coinvolgimento in prima persona sulla prevenzione e migliorare così l’accesso agli screening oncologici».
Sul tema si sono poi soffermati alcuni fra i medici del nostro ospedale che si trovano giornalmente di fronte a questa patologia.
I più diffusi
«Nella realtà ferrarese –ha sottolineato il professor Stefano Ferretti, direttore del Registro Tumori della Provincia di Ferrara, – il tumore più diffuso è quello dei polmoni, che in larga parte colpisce più le donne che fumano, rispetto agli uomini; seguono il carcinoma al seno, all’utero (quasi scomparso grazie al pap test) e al colon per il quale c’è un determinante screening a cui purtroppo ricorre solo il 50% della popolazione».
Farmaci e diagnostica
Primario di oncologia, Antonio Frassoldati ha invece riferito sugli terapeutico e organizzativo. Il primo è migliorato grazie alla scoperta di nuovi farmaci che sono arrivati finalmente anche in Italia; mentre l’ambito organizzativo si avvale dei Pda (Percorsi diagnostici assistenziali) che coinvolgono le associazioni di volontariato, e che e presto si concretizzeranno in un’organizzazione più complessa che attraverso un coordinamento molto stretto, seguirà il paziente in tutto il suo percorso.
Proprio grazie ai Pda, ha spiegato il Direttore della Scuola di Specializzazione di Chirurgia Generale di Unife Paolo Carcoforo, in campo chirurgico i tempi di attesa per l’intervento al seno si sono accorciati arrivando a un massimo di 30 giorni.
«A Ferrara – ha aggiunto Carcoforo – possiamo individuare questo tumore con l’Osna (una tecnica molecolare che consente, durante l'intervento chirurgico per tumore del seno, di analizzare il linfonodo sentinella) che unita alla nuova metodica di inserire protesi particolari, consente una elevata sopravvivenza delle pazienti. Siamo in attesa dell’arrivo del robot che sarà utilizzato però anche in altre applicazioni neoplastiche».
La prevenzione
Riccardo Baldi della Lilt ha insistito sull’importanza della prevenzione, della quale la Lega Italiana per la Lotta ai Tumori instancabile sostenitrice. Lilt organizza continuamente manifestazioni con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione; i prossimi appuntamenti, sono il 26 febbraio con la cena al Vergani aperta alla città a con la partecipazione dei giocatori della Spal; il 21 marzo torneo di burraco al Circolo dei negozianti. —
Margherita Goberti
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