Rallenta la fiducia delle nostre imprese Tra i punti critici costo lavoro e prezzi
Resiste l’ottimismo nel 2020, ma aumentano i timori Le debolezze: investimenti, occupazione e domanda interna
Le imprese ferraresi restano ottimiste per il 2020, ma la fiducia rallenta. Il dato emerge da un’indagine dell’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ferrara sulla ricerca realizzata per l’Italia da Unioncamere per la 27ª edizione dell’indagine annuale coordinata da Eurochambres, l’Associazione delle Camere di commercio europee, su un campione di circa di circa 53mila imprese europee in 28 paesi.
Le preoccupazioni
Per il prossimo anno un’impresa su quattro scommette su un miglioramento degli affari, ma raddoppiano quelle che prevedono difficoltà rispetto al 2019 (15,3% contro 8%). Resta la fiducia nell’export anche se tre imprese su quattro non si aspettano slanci. Meno incoraggianti, invece, le attese su investimenti e occupazione.
Domanda interna, costo del lavoro e prezzi dell’energia e delle materie prime sono le preoccupazioni degli imprenditori.
Per Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio serve «una presa d’atto, convinta e necessaria in questo momento storico, della centralità dell’economia reale e, dunque, del valore economico e sociale dell’impresa, tutelandone gli interessi ed elevandone la competitività. Libertà di iniziativa economica, semplificazione e riduzione degli oneri amministrativi, accesso al credito non vessatorio e tempi certi di pagamento nelle transazioni commerciali tra privati e con la pubblica amministrazione sono alcuni dei temi su cui occorre lavorare senza indugio, anche e soprattutto in ambito locale».
Anche Davide Bellotti, presidente provinciale di Cna Ferrara caldeggia un nuovo modello di sviluppo territoriale, ponendo alcune proposte come spunti su cui avviare una nuova progettualità. Mettere a sistema l’integrazione tra Università e imprese locali per creare competenze che rimangano nel nostro territorio, spendibili nella realtà imprenditoriale, innescando reciproche opportunità di crescita. Per il presidente di Cna è indispensabile applicare l’innovazione tecnologica, l’impresa 4.0 anche nell’ambito della piccola e media impresa. Bellotti parla di obiettivi prioritari: ridurre la pressione fiscale; semplificare gli adempimenti e ridurre la burocrazia; destinare maggiori risorse all’innovazione, a partire da quelle legate al Piano Impresa 4.0; migliorare le condizioni di accesso al credito per le piccole imprese e dotarle di strumenti innovativi.
«Generalmente sono sempre ottimista nel futuro del settore delle imprese - sottolinea Bellotti - ma non possiamo nasconderci che i dati negativi riguardanti il calo dei consumi ci devono mettere in allarme. Serve una “idea produttiva” totalmente nuova attorno alla quale far lavorare tutti gli attori, politici, economici, sociali della nostra provincia per invertire la rotta della decrescita». —
Lauro Casoni
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