Mancate precedenze e distrazioni in auto Gli agenti studiano misure anti incidenti
L’analisi dei dati della polizia locale sugli schianti nel 2019 Il comandante: al lavoro per la sicurezza sulle strade
BONDENO. Il numero di incidenti stradali nell’Alto Ferrarese è stabile, ma l’analisi svolta dalla polizia locale sugli interventi che ha svolto lo scorso anno - in totale 116 - evidenzia come la maggior parte dei sinistri sia dovuta a mancate precedenze e distrazione dei conducenti.
I dati mostrano come tra il primo gennaio e il 30 giugno dello scorso anno siano avvenuti 59 incidenti sul territorio che comprende Bondeno, Terre del Reno e Poggio Renatico. Grossomodo gli stessi del semestre successivo (57).
SCHIANTI MORTALI
Purtroppo, quattro degli incidenti hanno causato cinque decessi: quattro uomini e una donna. E in 46 incidenti le persone coinvolte sono rimaste ferite.
Le dinamiche dei sinistri sono molteplici: «Prevale l’aspetto della mancata precedenza – spiega il comandante della polizia municipale, Stefano Ansaloni – e a conseguenti scontri frontali e laterali, ma in 27 casi vediamo fuoriuscite di strada, dovute per esempio a sbandamento». Le cause possono essere molteplici: perdita del controllo del veicolo per via del meteo, oppure la classica distrazione.
PEDONI E CICLISTI
Non mancano i tamponanti (11), gli scontri frontali (10), l’urto con un ostacolo (8 in totale, nel 2019) e, purtroppo, gli investimenti: tre quelli a danni dei pedoni, uno dei quali mortale, tre investimenti di ciclisti (anche qui con un episodio fatale) e la caduta dal veicolo.
«In genere, in questi casi parliamo di moto o scooter, e anche in questo caso registriamo un incidente mortale», osserva Ansaloni.
STRADE A RISCHIO
Il comandante tiene a precisare che il grande volume di dati raccolto ed elaborato «serve a riorientare gli sforzi in termini di sicurezza stradale».
Le strade che risultano teatro del maggior numero di incidenti sono quelle a grande percorrenza, per cui via Virgiliana, la Cispadana, via Cavo Napoleonico, via Segadizzo e Sanguettola (a Scortichino).
Il dato, tuttavia, va analizzato con attenzione. Intanto, se la provinciale che attraversa gli abitati di Sant’Agostino, San Carlo e Mirabello è spesso teatro di incidenti, si tratta di sinistri di grado “lieve”.
INCROCIO CRITICO
Il punto più critico in assoluto rimane l’innesto tra via Cavo Napoleonico e la provinciale 67, tra i comuni di Bondeno e Terre del Reno. «La gravità degli incidenti della zona – dice Stefano Ansaloni – è in parte indotta dalla strada stessa, al di là della non osservanza del codice stradale. In quanto, chi sopraggiunge dalla direzione Finale Emilia, spesso non vede (a causa del dosso) chi si inserisce da via Cavo: si tratta di un’intersezione molto pericolosa».
La fascia oraria più a rischio, per l’incidentalità rimane quella compresa tra le 16 e le 19, vuoi per la stanchezza di una giornata lavorativa alle spalle, la fretta o la distrazione. Seguita da quella compresa tra le 7 e le 9 e da quella inserita tra le 9 e le 12, quando gli spostamenti per lavoro o per portare o recuperare i figli a scuola sono numerosi.
Le giornate “no” per quel che riguarda gli incidenti sono, invece, quelle del martedì e mercoledì. —
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